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Anche gli alberi nel mirino di Ford

Anche gli alberi nel mirino di Ford

TORONTO – Il governo dell’Ontario continua in modo sistematico a falciare stanziamenti, programmi e quant’altro. Come un rullo compressore distrugge tutto quello che trova sul suo cammino, tutto quello creato negli anni passati.

Dopo la scuola, la sanità, i programmi per gli autistici, le biblioteche, la Gambling Research Exchange Ontario è arrivato il turno dell’Ontario “tree planting program”. Uno dei principali vivai di piante che fanno parte del programma ha già fatto sapere di essere costretto con ogni probabilità a distruggere circa tre milioni di alberi.

La cancellazione con un colpo di spugna del programma creerà problemi non indifferenti alle aziende che fanno nascere e crescere le piantine che diventate alberelli vengono trapiantate in tutta la provincia.

Il ceo di Ferguson Tree Nursery di Kemptville Ed Patchell ha detto che non può permettersi di pagare personale, forniture e costi operativi per gestire il vivaio e mantenere tutti gli alberi che si trovano in varie fasi di crescita.

«Se non abbiamo un potenziale cliente per comprare questi alberi non possiamo permetterci di continuare a investire denaro – ha detto amaramente Patchell – è più economico distruggerli in giovane età rispetto al momento in cui sono pronti per essere trapiantati, in più, così facendo, non dobbiamo continuare a sostenere i costi. Non è qualcosa che vogliamo fare, è qualcosa che saremo costretti a fare».

Il mese scorso il Ministero delle risorse naturali e forestali ha annunciato che avrebbe annullato il “50 Million Tree Program” nell’ambito del quale nel 2008 sono stati piantati in tutto l’Ontario 27 milioni di piante. La Ferguson Tree Nursery è stato uno dei vivai principali che hanno coltivato piantine per il programma, facendo risparmiare ai proprietari terrieri fino al 90% dei costi rispetto al piantare alberi su larga scala.

La decisione del governo Ford ha però messo un freno a tutto questo ed a partire dal prossimo anno non ci saranno più nuove piantine nel vivaio che ha coltivato gli alberelli nei campi e nelle serre di Kemptville, attraverso un contratto con Forests Ontario, il quale ha gestito il programma e ricevuto i finanziamenti provinciali.

«Gli alberi poi sono andati a coltivatori, autorità di conservazione, imprenditori privati e gruppi di stewardship, e sono stati piantati su terreni privati per contribuire a infoltire le aree forestali e quelle che non erano ideali per l’agricoltura in tutta la provincia, principalmente nell’Ontario meridionale», ha affermato Patchell.

La cancellazione del programma è stata decisa ma, come spiega Patchell, “non tutti gli alberi sono pronti per la spedizione in questo momento, molti hanno solo un anno e possono essere necessari fino a quattro anni prima che raggiungano le dimensioni necessarie per poter essere consegnati”.

Il ceo di Ferguson Tree Nursery ha detto anche di non avere intenzione di distruggere immediatamente gli alberi ma di non poterli tenere per tutta l’estate.

Inoltre, come fa notare Patchell, la cancellazione del programma avrà un impatto sull’ambiente, rilevando che potrebbe portare all’erosione del suolo e alla riduzione della copertura forestale, della qualità dell’aria, della qualità dell’acqua e dell’habitat naturale.

Aspetti negativi non indi.erenti, che – come sottolineano gli ambientalisti – minano la qualità di vita delle persone e ricordano che gli alberi sono una ricchezza di inestimabile valore.

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