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Altri tagli, Doug Ford e John Tory ai ferri corti

Altri tagli, Doug Ford e John Tory ai ferri corti

TORONTO – Ford e Tory sono ai ferri corti. Mentre il sindaco di Toronto si scaglia contro i tagli operati dal governo dell’Ontario – tagli che dice causeranno un deficit di oltre 100 milioni nel bilancio già approvato per il 2019 – il premier chiude il rubinetto dei finanziamenti anche a Tourism Toronto.

Tourism Toronto ha confermato ieri di essere stato informato che i finanziamenti provinciali saranno “completamente eliminati” e che riceverà “una piccola quantità di finanziamenti temporanei” prima della cancellazione di tutti i 9.5 milioni di dollari provinciali che avrebbe dovuto ricevere l’anno prossimo.

«Toronto ha avuto un grande impulso turistico negli ultimi otto anni con un numero record di visitatori che hanno generato una spesa record che l’anno scorso ha raggiunto 9 miliardi di dollari.

Questo taglio avrà implicazioni reali. Dobbiamo valutare cosa possiamo promuovere ancora a Toronto e quali grandi eventi non possiamo invece più portare in città» ha dichiarato il vicepresidente responsabile Andrew Weir.

Intanto martedì oltre 150 persone, molte delle quali medici e avvocati, hanno preso parte all’ennesima manifestazione di protesta contro la politica dei tagli di Ford: questa volta il rally faceva riferimento in particolare ai tagli alla Sanità e al sistema legale della provincia. La recisione dei fondi che il governo Ford sta attuando giorno dopo giorno, secondo il sindaco, sta mettendo la città in ginocchio.

«I recenti tagli ai servizi di sanità pubblica e ai fondi per l’assistenza all’infanzia lasceranno Toronto e altre città nella difficile posizione di dover aumentare in modo significativo le tasse di proprietà oppure di dover fare una serie di tagli. I tagli sono reali e a meno che la provincia non cambi rotta, interesseranno persone reali – ha detto Tory – invito i deputati del Progressive Conservative a rendersi conto che i tagli ai programmi per la colazione dei bambini, quelli agli asili per coloro che ne hanno più bisogno, non faranno altro che danneggiare la gente».

La guerra di parole tra Ford e Tory è entrata nel vivo da quando la provincia ha rivelato che ridurrà la parte del finanziamento che contribuisce ai budget delle agenzie per la salute pubblica, un cambiamento che la città ha affermato potrebbe costare al Toronto Public Health, nel prossimo decennio, un miliardo di dollari.

La provincia ha anche annunciato tagli ai fondi per l’assistenza all’infanzia che potrebbero mettere a rischio migliaia di spazi sovvenzionati e l’annullamento di un aumento della parte municipale delle entrate fiscali sul carburante da utilizzare per lavori di riparazione del TTC.

Mentre la città chiede di poter incontrare rappresentanti della provincia per poter discutere della situazione, il premier fa orecchie da mercante. Tory ha detto che il personale sta avendo delle difficoltà a ottenere risposte dai funzionari provinciali sulla portata dei tagli, ma ritiene che saranno di ben oltre 100 milioni di dollari.

«Il problema è che tutto questo è stato fatto male, è stata la cosa sbagliata fatta nel modo sbagliato e avrà risultati negativi per l’economia e le città dell’Ontario quindi penso che dovremmo provare a risistemare tutto sedendoci a un tavolo e avendo una discussione schietta», ha detto il primo cittadino riferendosi ai tagli.

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