Elliott e Fullerton davanti alla Commissione

di Mariella Policheni del February 3, 2021

TORONTO - Nelle prossime settimane testimonieranno anche la ministra della Salute Christine Elliott e quella del Long Term Care Merrilee Fullerton, così come sarà chiamato davanti alla commissione che esamina come il Covid- 19 si sia fatto strada nelle case di cura a lunga degenza, l’Ontario’s Chief medical Offi­cer of health David Williams. La conferma è arrivata dai loro uffi­ci, manca solo la data.

È al lavoro da mesi l’organismo indipendente che dovrà consegnare il suo rapporto finale il 30 aprile: la provincia ha bocciato la richiesta della commissione composta da tre persone che voleva prolungare il proprio lavoro fino al 31 dicembre.

Ed è tornata all’attacco la leader dell’NDP Andrea Horwath che oltre alla Elliott e alla Fullerton, davanti alla commissione - che ha anche rivelato problemi nell’ottenere dal governo informazioni e documenti richiesti - vorrebbe chiamare in causa anche il premier della provincia Doug Ford.

“Schivando e ostacolando la commissione, Doug Ford sta confermando le peggiori paure di tutti sul perché ha scelto una revisione dell’assistenza a lunga degenza limitata e controllata dal governo da svolgersi a porte chiuse - ha detto Horwath - vuole tenere tutti all’oscuro di quello che sta accadendo ai nostri genitori e ai nostri nonni”.

Quel che l’NDP avrebbe voluto al posto della commissione è una indagine pubblica giudiziaria indipendente sulla situazione nelle LTC e sulla strage di anziani che si è verificata nella prima ondata del virus e che continua ancora adesso nella seconda. Ma il governo ha preferito optare per la commissione alla quale non ha concesso la proroga richiesta per poter presentare una relazione esauriente.

Ma la Horwath rincara la dose e chiede a Ford - oltre che di comparire davanti alla commissione - di revocare questa ultima decisione. “È spaventoso che Doug Ford e Merrilee Fullerton siano pronti a interrompere il lavoro della Commissione - ha affermato Horwath - centinaia di anziani sono malati. In centinaia di case sono scoppiati focolai causando angoscia e terrore tra gli anziani e le loro famiglie. Varianti più contagiose di Covid-19 stanno bussando alla porta delle case di cura a lunga degenza. E il lancio lento e sciatto del vaccino di Doug Ford significa che alcuni anziani in assistenza a lunga degenza stanno ancora aspettando la prima dose. L’Ontario ha ricevuto oltre 411.000 dosi di vaccino, in totale. Abbiamo meno di 80.000 residenti nelle LTC, ma Ford non ha ancora dato loro la possibilità di essere vaccinati”.

Ulteriori ritardi nella consegna in Ontario dei vaccini contro il Covid-19 Pfizer-BioNTech e Moderna hanno spinto il governo provinciale a posticipare al 10 febbraio il termine per la somministrazione delle prime dosi a tutti i residenti nelle case di cura a lunga degenza.

La scorsa settimana, la provincia ha detto che tutti i residenti delle LTC avrebbero ricevuto la loro prima dose entro il 5 febbraio, 10 giorni prima di quanto originariamente promesso.

Al momento, secondo i dati postati sul sito del governo della provincia, sono 224 le LTC con un focolaio attivo, 855 i residenti infettati e 838 i membri dello sta. positivi al virus. Mentre questi numeri in questi ultimi giorni appaiono costanti, quelli degli anziani che hanno dovuto soccombere al terribile virus sono ogni giorno in salita: nelle ultime ventiquattrore ne sono morti altri 35 che fanno giungere il totale a 3.578.

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