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21 febbraio, Ontario paralizzato dallo sciopero

21 febbraio, Ontario paralizzato dallo sciopero

21 febbraio, Ontario paralizzato dallo sciopero

TORONTO – Monta la protesta degli insegnanti in Ontario. Ieri migliaia di maestri delle scuole elementari pubbliche si sono dati appuntamento davanti al Royal York Hotel di Toronto dove, su invito del Canadian Club, il ministro dell’Istruzione Stephen Lecce è intervenuto per parlare su “come preparare gli studenti al mondo del lavoro futuro”.

Armati di cartelli con scritte che criticavano il piano del governo di aumentare le dimensioni delle classi e che chiedevano la rimozione di Lecce dal suo incarico, gli insegnanti hanno occupato non solo il marciapiede antistante l’hotel ma quello di quasi tutto l’isolato. “Lecce’s got to go!” è stato lo slogan urlato a squarciagola dai maestri.

Non demordono i docenti dell’Elementary Teachers’ Federation of Ontario (ETFO) che da mesi stanno dando battaglia al governo con scioperi a rotazione e generali in tutta la provincia. E non sono soli nel portare avanti la loro protesta: serrate vengono organizzate anche dagli insegnanti delle scuole superiori pubbliche aderenti all’Ontario Secondary School Teachers’ Federation (OSSTF), da quelli dell’Ontario English Catholic Teachers’ Association (OECTA) e, ultimi in ordine di tempo, da quelli dell’Association des Enseignantes et des enseignantes franco-ontariens (AEFO) che oggi incroceranno le braccia in ogni angolo dell’Ontario.

Ma lo sciopero in programma venerdì 21 febbraio, annunciato ieri da tutti e quattro i sindacati degli insegnanti, paralizzerà completamente il sistema scolastico della provincia. Tutti i 200mila docenti si asterranno all’unisono dall’insegnamento lasciando a casa oltre due milioni di studenti.

Finora i sindacati hanno organizzato ciascuno scioperi di un giorno indipendentemente l’uno dall’altro, ma ora visto lo stallo dei negoziati con il governo Ford, hanno deciso di intensifi – care la portata della loro protesta. «Per la prima volta dal 1997, i quattro affiliati dell’Ontario Teachers’ Federation mobiliteranno i loro membri per una azione simultanea”, si legge nel comunicato della federazione.

Il ministro Lecce ha, come previsto, criticato la decisione dello sciopero in massa dei docenti. «Quella degli insegnanti che hanno deciso di intensificare lo sciopero nuovamente la settimana prossima, sapendo che esiste ancora la possibilità di prendere in considerazione la mediazione privata che ci aiuterebbe a porre fine all’impasse, è una scelta irresponsabile», ha detto.

Seduti tra il pubblico ad ascoltare Lecce c’erano i leader dei quattro sindacati degli insegnanti dell’Ontario. Ognuno di loro ha espresso esasperazione e incredulità per la sua affermazione: «È stata la sua intransigenza a farci optare per uno sciopero di massa », hanno detto.

«È la prima volta in venti anni che ci troviamo in questa situazione», ha commentato il presidente degli insegnanti francesi Rémi Sabourin. A fargli eco è stato il presdiente dell’ETFO Sam Hammond: «Siamo giunti a un punto in cui è necessario condurre questa battaglia assieme, uniti più che mai», ha detto.