Canada

Obiettivo maggioranza, Convention al via

TORONTO – Convention liberale al via, con un obiettivo ben preciso: arrivare alla maggioranza assoluta alla Camera nel entro metà aprile. È iniziata ieri a Montreal la prima convention del Partito Liberale post Justin Trudeau, un meeting che segna anche il primo anno del governo guidato da Mark Carney e che anticipa di poco le tre decisive elezioni suppletive federali, in programma lunedì prossimo, che potrebbero – anzi dovrebbero, secondo tutte le previsioni – consegnare all’esecutivo la maggioranza assoluta alla House of Commons.

E questo, ovviamente, rappresenterebbe un cambiamento radicale nel funzionamento dell’attuale legislatura, portando stabilità e allontanando sine die lo spettro delle elezioni anticipate. Il governo di minoranza guidato dall’ex governatore di Bank of Canada in questi mesi ha puntellato la sua fragilità numerica grazie al passaggio di cinque deputati delle opposizioni al Partito Liberale, cambi di casacca in corsa che hanno in qualche modo modificato i rapporti di forza alla Camera ma che non sono stati sufficienti ad arrivare alla fatidica quota 172, che rappresenta il numero minimo necessario per avere la maggioranza assoluta.

E anzi, per un funzionamento più efficiente dell’azione di governo i grit dovrebbero arrivare a quota 173, perché con un deputato in meno avrebbero bisogno del voto dello Spekaer della Camera che per tradizione non partecipa alle votazioni ed è chiamato in causa solamente in caso di parità.

Con il passaggio della conservatrice Marilyn Gladu ai liberali, per arrivare a quota 173 basterebbe vincere in uno dei tre distretti interessati nelle byelection: stando ai sondaggi sia Scarborough Southwest che University-Rosedale rappresentano due distretti sicuri, mentre a Terrebonne in Quebec è partita aperta tra i liberali e il Bloc Quebecois.

Ma a consolidare la maggioranza liberale in parlamento potrebbero essere altri deputati dell’opposizione in procinto di passare dall’altra parte della barricata.

Sarebbero infatti una decina i parlamentari del Partito Conservatore pronti a lasciare la formazione politica guidata da Pierre Poolievre e raggiungere il primo ministro Carney. Un fenomeno questo che conferma ancora una volta come siano presenti malumori e malessere nella galassia conservatrice e come la leadership di Poilievre non sia stata in grado di ricomporre le divisioni e le fratture all’interno del partito.

All’interno di questa dinamica, fanno scalpore le parole di Yves-François Blanchet, che ha attaccato a muso duro la direzione che il Partito Liberale sta prendendo dall’ultima tornata elettorale.

In particolare il leader del Bloc Quebecois ha lanciato un appello all’ala progressista del partito, che rischia di diventare sempre più marginale di fronte alle politiche moderate di Carney e alla crescita numerica e di influenza politica dell’ala destra della formazione politica grit.

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