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Tory: «Chiudete le attività non essenziali»

Tory: «Chiudete le attività non essenziali»

Tory: «Chiudete le attività non essenziali»

TORONTO – I casi di Covid-19 aumentano ogni giorno. Ed ogni giorno, dalla sua abitazione dove si trova in isolamento dopo essere tornato da un viaggio in Inghilterra, il sindaco John Tory esorta i cittadini di Toronto a praticare il distanziamento sociale.

Ieri ha anche lanciato un appello ai proprietari di esercizi commerciali non indispensabili affinché chiudano le porte. Se non lo faranno di propria volontà, ha avvertito, interverranno i diversi livelli di governo.

È un messaggio, questo del primo cittadino, che arriva sulla scia di quello dell’ufficiale sanitario di Toronto che due giorni fa ha invitato i saloni di parrucchieri, quelli di bellezza e i negozi di abbigliamento a “fare la cosa giusta” e chiudere per contribuire a limitare la diffusione di Covid-19.

«Direi che i business si stanno sforzando di far lavorare i loro dipendenti ma non sono attività riconosciute come servizi essenziali. I negozi di mobili, i negozi di abbigliamento, le concessionarie di automobili, non sono indispensabili – ha detto Tory – sarebbe bello vedere, dato il consiglio del Chief Medical Officer of Health, tutte le aziende che non sono essenziali chiudere, ma non è così. Badate che emetteremo degli ordini se necessario, probabilmente arriveranno dalla provincia, ma potrete decidere prima ancora che succeda, di chiudere e contribuire alla lotta contro questo virus».

La provincia ha già ordinato la serrata di tutti i bar, discoteche e ristoranti che non servono cibo da asporto, nonché una miriade di altri luoghi di intrattenimento e ricreativi. Numerose altre attività non essenziali hanno anche chiuso di propria volontà, compresi i grandi rivenditori come Ikea e la Hudson’s Bay Company.

Tory ha affermato che ora ci sono “discussioni di giorno in giorno” sulla necessità di adottare misure più severe per forzare la chiusura di alcune aziende che continuano a operare, soprattutto dopo che sono stati segnalate lunghe code di persone fuori da un negozio di videogiochi di Yonge Street per acquistare la nuova versione di un gioco.

La provincia, ha aggiunto il sindaco, è anche “attivamente impegnata” nel difficile compito di cercare di definire ciò che è e non è essenziale in una pandemia globale. «Più velocemente accadrà, meglio combatteremo questo virus e faremo scendere il numero di contagi», ha detto.

Mentre la città continua a far fronte al peggioramento dell’epidemia di Covid-19, Tory ha detto che sta pianificando di tenere una teleconferenza con un gruppo di importanti proprietari di case e associazioni di proprietari per avere un’idea di come siano disposti ad andare incontro agli inquilini.

La provincia ha proibito per ora tutte le procedure di sfratto ed il sindaco vuole far presente ai padroni di casa “la necessità di essere flessibili in questo momento difficile”. «Abbiamo poteri legislativi limitati per far fronte a questo, ma spero solo che il buon senso e il potere della persuasione morale possano convincerli ad essere flessibili con le persone che non possono pagare l’affitto – ha detto – se non sarò rassicurato che le persone che non possono pagare l’affitto perché non hanno i soldi non saranno intimidite, contatterò la provincia».

Oltre a parlare con i proprietari di case Tory ha detto di avere in programma una conversazione con i rappresentanti di un certo numero di imprese edili sulle precauzioni che stanno prendendo per proteggere i lavoratori. «Se non potranno garantire che i prodotti disinfettanti siano disponibili o se non potranno assicurarsi che i lavoratori potranno essere tenuti a una distanza ragionevole l’uno dall’altro, dovremo prendere in esame altre misure», ha detto Tory.