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Markham, a City Hall un alzabandiera solo per il Canada

Markham, a City Hall un alzabandiera solo per il Canada

Markham, a City Hall un alzabandiera solo per il Canada

MARKHAM – Una decisione che sta facendo molto discutere, quella presa dal consiglio comunale di Markham, lo scorso 28 gennaio.

Con 6 voti a favore contro 5, i consiglieri comunali hanno deciso che – d’ora in poi – davanti alla sede del municipio di Markham il solo alzabandiera che verrà effettuato sarà quello della bandiera canadese e non più per i vessilli di altri Paesi o organizzazioni, come tuttora avviene – ad esempio – nella città di Toronto o davanti alla sede del parlamento provinciale, a Queen’s Park.

Compresa in questo divieto sarà – ovviamente – anche la bandiera tricolore italiana, che viene issata in occasione della Festa della Repubblica, il 2 di giugno.

Tutto sembra sia nato lo scorso ottobre, quando al municipio di Markham venne issata la bandiera della Repubblica Popolare Cinese, in occasione del 70esimo anniversario della sua costituzione.

Questo fece scattare delle proteste (nella foto in alto) da parte di cittadini cinesi che si oppongono al governo comunista che, da allora, guida il gigante asiatico.

A quelle manifestazioni di protesta – lo scorso autunno – il sindaco di Markham, Frank Scarpitti, fece seguito porgendo le sue scuse ai dimostranti.

Ma lo stesso sindaco Scarpitti non ha per ora risposto alle domande del Corriere Canadese (almeno sino a quando il nostro giornale andava in stampa, ndr) sul perché del recente voto espresso dal consiglio comunale da lui guidato, in merito alla decisione di vietare qualsiasi altro alzabandiera – al municipio di Markham – ad eccezione di quello canadese.

Una parte della comunità cinese, presente in tutto il Canada, ha manifestato – nei mesi scorsi – a favore dei dimostranti che ad Hong Kong chiedevano riforme democratiche e maggiore libertà dal controllo del governo centrale di Pechino.

Così – come ha confermato Peggy Leung, organizzatrice delle manifestazioni di protesta a Markham, quell’alzabandiera cinese lo scorso 1 ottobre rappresentò “un sostegno al regime di Pechino”tout court.

Ma va ricordato che a Markham – che, secondo il censimento del 2016, conta almeno 330mila abitanti – non esistono solo cittadini di origine cinese da accontentare, sebbene rappresentino il 46,5% della popolazione residente, ma anche un 15% di origini britanniche, 10,1% indiane, 4,4% cingalesi, 3,1% filippine e – dulcis in fundo- il 3,7% di cittadini di origini italiane, come lo stesso sindaco Scarpitti.

Superfluo ricordare che – come si evince dalla costituzione del Canada – in questo splendido Paese viene garantito il diritto alla libera rappresentazione di tutte le comunità nazionali riconosciute come tali e presenti sul suo territorio. Vero sindaco Scarpitti?

LEGGETE ANCHE L’APPELLO DEL PRESIDENTE DELLA STAMPA ETNICA:

https://www.corriere.ca/letters-to-the-editor/saras-proteggiamo-il-multiculturalismo/