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Il barbiere non le taglia i capelli, scatta la denuncia

Il barbiere non le taglia i capelli, scatta la denuncia

TORONTO – “Non mi sento a mio agio”. Il barbiere di Waterloo Joe Cignelli (nella foto) che si è rifiutato di tagliare i capelli ad una donna, rischia di essere denunciato per aver violato i diritti umani.
Erica Croft, hair stylist di Stratford, porta i capelli corti ed è entrata nel G&T Barbers nella speranza di spuntarli, ma Cignelli le ha detto di non poterlo fare. “Sono sposato da 43 anni, ma non ho mai tagliato neanche i capelli di mia moglie perchè non mi sento a mio agio», ha detto il barbiere. Il no di Cignelli non è andato giù alla Croft: «Ha immediatamente detto ’No no, non tagliamo i capelli delle donne qui» – ha riferito la Croft – ho pensato che fosse uno scherzo, ma poi ho capito che diceva sul serio».
La versione della storia di Cignelli è leggermente diversa. «In modo educato le ho detto che mi dispiaceva, ma non ci riteniamo preparati a sufficienza per tagliare i capelli alle donne», ha detto Cignelli.
La Croft è solita recarsi dai barbieri per farsi tagliare i capelli e finora, dice, non è mai stata rifiutata.
Quest’ultima esperienza per lei è stata uno shock.
Dal canto suo il barbiere di Waterloo insiste sul fatto che il rifiuto non vuole essere una discriminazione e afferma che anche in passato ha sempre rifiutato di acconciare i capelli alle signore. «Se si è offesa mi scuso con lei. Tutto ciò che posso fare è scusarmi – taglia corto Cignelli – nella società di oggi bisogna stare molto attenti».
Ma l’avvocato per i diritti umani Cheronlyn Knapp afferma che la motivazione di una persona ha un impatto minimo sul fatto che un incidente possa essere considerato discriminatorio.
«Il codice dei diritti umani afferma che l’intento di discriminare non è il il punto determinante. Importante è l’effetto della condotta tenuta da qualcuno», ha detto Knapp.
La Croft è rimasta così turbata dall’accaduto che ha intenzione di denunciare il fatto all’Ontario Human Rights Commission.
La commissione ascolta i reclami e utilizza il Codice dei diritti umani dell’Ontario per determinare se i diritti di una persona sono stati violati.