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Charline Grant: «Carol Chan è scorretta»

Charline Grant: «Carol Chan è scorretta»

TORONTO – Mentre è iniziato il conto alla rovescia per le elezioni suppletive dello York Region District School Board, le polemiche non accennano a diminuire.

Il 25 aprile gli elettori potranno scegliere il trustee che reputano più idoneo a sostituire Anna De Bartolo che si è dimessa. Il Board della regione di York ha preferito indire le byelection – usando 177mila dollari dei contribuenti – piuttosto che nominare Charline Grant, candidata per il ward 1 e 2 giunta seconda alle elezioni dello scorso ottobre.

La Grant, che una settimana fa ha depositato il ricorso contro la decisione del Board allo Human Rights Tribunal of Ontario, è ora infastidita dal comportamento di Carol Chan, uno dei suoi sfidanti.

Chan, che è stata trustee dello YRDSB dal 2010 al 2018, alle scorse elezioni si è candidata a consigliere regionale per Richmond Hill, perdendo. Ora intende tentare di nuovo la carta trustee ed è scesa in campo assieme ad altri 12 candidati, inclusa la Grant. Fin qui tutto rientra nella normalità non fosse che la Chan pubblicizza la sua candidatura usando i cartelloni della sua precedente campagna elettorale sui quali è scritto “Re-elect”, rieleggi.

«Sono amareggiata – dice la Grant – la prima parola del ruolo per il quale ci candidiamo è “trust” ma sembra proprio che sia sua intenzione ingannare gli elettori».

Secondo Charline Grant non vi è alcun dubbio che Carol Chan sia una candidata scorretta. «Allo stesso modo con cui è stato posizionato sul cartello un adesivo per coprire-nascondere il luogo dove si è presentata originariamente, avrebbe potuto facilmente acquistare un adesivo per nascondere il prefisso “re” che indica il ripetersi di una azione oppure poteva applicare su ri-eleggi un adesivo con la scritta “eleggi”».

Il termine rieleggere indica infatti la rielezione di un candidato uscente e presuppone la consecutività, ovvero segue immediatamente. Non è quindi la situazione in cui si trova Carol Chan che peraltro sembra essere stata al centro di una polemica nella veste di trustee. Ironia della sorte anche in quell’occasione c’era di mezzo Charline Grant.

In seguito ad un meeting pubblico del 2016 nel quale la fiduciaria scolastica Nancy Elgie ha apostrofato la Grant con la cosiddetta “n-word” la Chan non si sarebbe schierata contro l’uso dell’epiteto razzista. L’ex consigliere comunale di Toronto e trustee scolastico Rob Davis che ora ama definirsi “un cittadino” ha postato sul suo profilo Twitter un messaggio contro la condotta della Chan.

“La sua collega trustee Nancy Elgie ha chiamato un genitore con la ‘n-word’ ad un meeting del board del 22 novembre 2016 – ha scritto Davis – finora la trustee Carol Chan non ha detto nulla. Non è stata a favore ma non ha neppure preso posizione contro questi commenti razzisti. Chan ha il potere di sospendere la Elgie dal board ma non lo ha fatto. Chan si schiera contro il razzismo o sta dalla parte dei razzisti?”. Contattata via email dal Corriere Canadese Carol Grant, fino al momento di andare in stampa, non ha risposto.

Intanto la città di Vaughan continua ad organizzare le byelection del 25 aprile. Lo YRDSB avrebbe potuto, come ha già fatto in passato per ben sette volte, rimpiazzare il trustee in carica – la De Bartolo in questo caso – con il secondo classificato – nello specifico Charline Grant – ma ha preferito non farlo mandando in fumo 177mila dollari. Poco importa. È denaro dei contribuenti Nelle foto il cartello elettorale di Carol Chan; da destra Charline Grant e Carol Chan.