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Vacanza in Messico diventa un incubo

Vacanza in Messico diventa un incubo

TORONTO – Quella che doveva essere una vacanza con la famiglia e gli amici all’insegna del relax si è trasformata in un incubo per Alexandra “Lexie” York.

La ventinovenne residente di Ottawa, durante la sua prima notte al resort di Tulum, Grand Bahia Principe, è stata picchiata con una violenza inaudita al punto da dover essere sottoposta a un intervento di chirurgia ricostruttiva in un ospedale di Cancun.

A raccontare la triste avventura accaduta alla giovane donna è Mathew York. Lexie, dice il fratello, è giunta al resort il 10 novembre e lì sarebbe stata raggiunta da nostra madre il giorno successivo. La vittima, il giorno del suo arrivo avrebbe conosciuto due coppie mentre stava cenando al ristorante del resort: quattro chiacchiere e qualche risata assieme. Nulla faceva presagire quello che sarebbe successo più tardi.

«Lexie era nella sua camera quando uno degli uomini ha bussato alla sua porta. Sua moglie, disse a mia sorella, aveva sentito urlare e voleva sapere se era tutto a posto, se Lexie stesse bene – racconta Mathew York – mia sorella rispose che non c’era alcun problema ma l’uomo, senza perdere neppure un minuto si è fatto strada nella camera ed ha iniziato a colpire con violenza Lexie al volto e a strangolarla fino a quando è svenuta».

Quando ha ripreso conoscenza, la giovane è riuscita a trascinarsi fuori dalla stanza e a chiedere aiuto a un altro turista che alloggiava nel resort. «Non riusciva neppure a vedere perchè aveva gli occhi gonfi e tumefatti», dice il fratello.

Dall’ospedale di Playa del Carmen è stata poi trasferita in un altro nosocomio a Cancun. «Il viso inizia a sgonfiarsi ma è già stata sottoposta a un intervento di chirurgia plastica ricostruttiva di oltre nove ore, ha i nervi della faccia danneggiati, varie fratture facciali, un osso orbitale spaccato e diverse lacerazioni al viso e al collo », aggiunge amareggiato il fratello di Lexie.

L’incidente, ha detto Mathew, è stato denunciato alla polizia di Cancun ma la famiglia York per ottenere informazioni sulle indagini si affida ai servizi consolari canadesi che a loro volta sono in contatto con le autorità messicane.

Lexie, che nonostante la presenza della madre e del fratello è scossa dalla brutta vicenda che l’ha vista suo malgrado protagonista, non è ancora in grado di rientrare in Canada: le sue ferite sono tali che i medici non hanno ancora idea di quando sarà in grado di viaggiare. «Ogni volta che alza la testa, ha le vertigini – ha detto Mathew – da un occhio vede appannato, dall’altro doppio».

La pagina GoFundMe per aiutare Lexie York, che deve sostenere ingenti spese mediche, ha ricevuto donazioni da oltre 431 persone raccogliendo finora 46mila dollari.

Era partita da Ottawa alla volta del Messico per godere di una vacanza meravigliosa ma Lexie York ha vissuto una esperienza terrificante che poteva avere un ancor più tragico epilogo.

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