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Università, sciopero contro i tagli di Ford

Università, sciopero contro i tagli di Ford

TORONTO – Gli studenti hanno dissotterrato l’ascia di guerra. I tagli al sistema scolastico di Ford sono difficili da digerire. E così ieri alla Ryerson University, alla York e dell’OCAD University hanno organizzato un giorno di sciopero per protestare contro i tagli ai finanziamenti messi in atto dal governo dell’Ontario.

Un governo che in questo momento di problemi con il settore dell’Istruzione ne ha a non finire.

Sono nell’aria, sempre di più, gli scioperi degli insegnanti delle scuole elementari e superiori ed è in arrivo anche la minaccia di una serrata da parte di quelli delle scuole cattoliche: il rinnovo dei contratti con le decurtazioni e i cambiamenti dettati dalla riforma decisa dal governo Progressive Conservative continuano ad essere motivo di attrito nei negoziati.

La realtà è che i risparmi promessi dal premier Ford possono diventare realtà solo sforbiciando qua e là: Ford non ha avuto la mano leggera nel tagliare i finanziamenti destinati ai diversi livelli di istruzione.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica su quelli che definiscono “attacchi del governo contro studenti e giovani” sono stati organizzati quindi picchetti di fronte allo Student Learning Centre della Ryerson University su Yonge Street. Simili manifestazioni di protesta hanno avuto luogo anche nei campus della York e dell’OCAD University.

La contestazione degli studenti è diretta a numerosi cambiamenti introdotti dal governo: i tagli al programma di assistenza agli studenti dell’Ontario sono una spina nel fianco così come non va giù – e di questa viene chiesta l’abrogazione – la “Student Choice Initiative”, che offre agli studenti la possibilità di rinunciare alle tasse supplementari non essenziali che finanziano gruppi di studenti, sindacati di studenti e come giornali universitari e stazioni radio.

«Abbiamo parlato con tutti gli studenti dei tagli subiti, di quanto sia importante fare sciopero, di fare rivivere nell’English Canada quelle tradizioni che hanno avuto così tanto successo in Quebec», ha detto Hermes Azam, presidente della Ryerson Student Strike Committee.

Altre richieste degli studenti anti-Ford è l’eliminazione delle tasse universitarie e la cancellazione di tutti i debiti degli studenti.

“Da gennaio, quando il governo ha annunciato ciò che equivarrebbe a un taglio di oltre 600 milioni di dollari nella spesa per l’istruzione post-secondaria, agli studenti è stato detto che dovevano imparare a vivere con meno – recita un comunicato stampa della Ryerson Student Strike Committe – il premier Ford potrebbe tagliare le tasse anche ai suoi amici ricchi”.

Quel che è lampante è che la riforma targata Ford ha devastato il sistema di istruzione post-secondaria colpendo in particolare i ragazzi meno abbienti.

“Tutto ciò ha significato demolire i sussidi per gli studenti a basso reddito, significa eliminare il periodo di grazia sugli interessi dei prestiti agli studenti, significa ridurre i finanziamenti per l’istruzione e altro ancora… Gli studenti non possono permettersi di stare a guardare senza fare niente”, si legge ancora nel comunicato della Ryerson Student Strike Committe.

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