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Undici le vittime in Italia, morti altri 4 anziani

Undici le vittime in Italia, morti altri 4 anziani

Undici le vittime in Italia, morti altri 4 anziani

TORONTO – Sono salite ad almeno undici le vittime accertate per il coronavirus in Italia ed a 323 i contagi. Le ultime quattro vittime sono un 84enne di Nembro, in provincia di Bergamo, un uomo di 91 anni di San Fiorano, una donna di 83 anni di Codogno – entrambi in provincia di Lodi, in Lombardia – ed infine una donna di 76 anni che era stata ricoverata in rianimazione a Treviso per complicanze respiratorie.

“Siamo a 240 casi positivi in Lombardia, abbiamo fatto più di 1.800 test-tampone” ha detto l’assessore lombardo al welfare, Giulio Gallera. Secondo quanto riferito dal commissario straordinario al coronavirus, Angelo Borrelli – nel corso della conferenza stampa alla protezione civile – sono 323 i contagiati in Italia, di cui ora anche tre in Sicilia.

Primi casi anche in Toscana – a Firenze e Pistoia – e in Liguria.

In Veneto, seconda regione con maggior numero di contagi, gli ammalati sono ora 43. “In Italia c’è una popolazione molto anziana e si spiegano così i tassi di mortalità del 2-3%. Gli anziani sono più fragili, lo vediamo con l’influenza. Da quest’ultima possiamo proteggerli con il vaccino; non essendoci ancora un vaccino per il Coronavirus c’è la mortalità. L’unica maniera per proteggerli è circoscrivere i focolai come si sta facendo”. Lo ha detto Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità.

Prima che fosse individuato il ’caso indice’, vale a dire il 38enne di Cologno, il coronavirus era già in circolazione nel lodigiano da “una o due settimane” ha precisato Rezza, confermando che il focolaio “è abbastanza circoscritto”.

“Quasi tutto – ha precisato – è riconducibile all’epicentro dell’epidemia, che si trova nel lodigiano. Poi ci sono un paio di focolai più piccoli in Veneto. Ma gli altri sono casi che vengono dall’epicentro dell’epidemia”.

Tutti coloro che sono stati negli ultimi 14 giorni nelle zone ’focolaio’ italiane – quindi nei 10 comuni lombardi e a Vo’ Euganeo – devono comunicarlo alla Asl che dispone la “sorveglianza sanitaria” e “l’isolamento fiduciario” nella propria abitazione.

“L’Italia, grazie al suo sistema sanitario d’eccellenza e ad una politica sanitaria di massima tutela e rigore, può mandare i suoi cittadini in giro tranquillamente” ha detto il premier Conte, sottolineando che questo è “il messaggio che vogliamo mandare all’Unione Europea e al mondo”.

C’è stato intanto il primo caso di coronavirus a Barcellona, in Spagna, dove una donna italiana di 36 anni, residente nella città catalana – ma appena rientrata da un viaggio in Italia, tra Bergamo e Milano – è risultata positiva ai test sul Covid-19. E sono infine due gli italiani – provenienti da Bergamo – i nuovi contagiati registrati nel Tirolo austriaco. Secondo diversi media austriaci, l’albergo di Innsbruck, dove lavora la donna, è stato messo in isolamento e la coppia si trova in quarantena in un ospedale di Innsbruck.