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Un tributo a Grazia Molisse: “Ogni creatura è speciale”

Un tributo a Grazia Molisse: “Ogni creatura è speciale”

 
TORONTO – “Ogni bambino è speciale per la sua mamma. Alcuni hanno bisogno di adulti speciali che li capiscano e si prendano cura di loro. Ti senti di avere le qualità per esserlo (speciale, s’intende)?”  Iniziò con questa domanda la mia prima conversazione con Grazia Molisse, nel 1983.
I frati francescani e il Metropolitan Separate School Board avevano appena aperto una scuola superiore all’avanguardia,  la Cardinal McGuigan, del quale ero solo il semplice amministratore. Grazia Molisse e un gruppo di volontari – l’Ethic Organization for the Handicapped (Eoh) – chiesero spazio per avviare dei programmi extra curriculari a beneficio di bambini con speciali necessità (deficit cognitivo, varie disabilità e difficoltà che io non sapevo neanche esistessero) e provvedere ai genitori un po’ di respiro.
La Eoh aveva interrotto i suoi rapporti collaborativi con la March of Dimes e si era vista respinta la richiesta da Villa Charities (entrambe queste organizzazioni non erano adeguate al sostegno di bambini e adulti con difficoltà).
Dopo un consulto con i Francescani, riuscii a ottenere spazio per il gruppo di Grazia, del quale facevano parte Giuliana Marrone, Aldo Colangelo, Nino Provenzano, Germano Rotolo, Mimma Regina, tutte persone “speciali”, Dio le benedica! Rimasero alla McGuigan per tre anni.
Ma Grazia stava già pensando al prossimo passo avanti: un posto funzionante  24 ore al giorno, che i fruitori della Eoh potevano ritenere il loro. Persistente, estremamente determinata, a volte dominatrice, non smetteva di ripetere: “Non sarò mai speciale per i nostri ragazzi fino a quando non avrò gridato abbastanza per attirare la vostra attenzione”. Lo ha fatto, tanto!
Nel 1986 Grazia e Mimma avevano ideato un programma che desideravano fosse finanziato dall’allora nuovo governo provinciale e per questo avvicinammo il deputato Joe Cordiano. 
Ci garantì una cifra modesta per l’avvio e l’apertura di un centro d’accoglienza su Jane Street, Aldo coniò il nome: il Meta Centre.
Nei due anni seguenti il Ministero per i Servizi Governativi (Comsoc), impressionato dalla coppia Molisse-Regina, decise di convertire il contributo pilota in un programma basato sulla sovvenzione governativa. Allora Grazia aveva già  fatto amicizia con Vic De Zen che scelse  il Meta Centre per dirottare il sostegno filantropico della sua azienda.
Casualità, ci siamo incontrati alla casa funebre dove si trovava la salma di Grazia Molisse per porgerle l’ultimo saluto e riflettere per qualche momento su qualcuno “che aveva le qualità per essere speciale” per i suoi bambini e quelli degli altri.
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Feb Sun ,2018