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Un rito senza tempo che si rinnova ogni anno

Un rito senza tempo che si rinnova ogni anno

TORONTO – La giornata fredda non ha fermato le tantissime persone che hanno partecipato alla processione del Venerdì Santo a College. 
Tra la marea di fedeli assiepati dietro le transenne poste ai lati delle strade percorse dalla processione tanti politici e autorità  – è stata stimata una presenza di oltre seimila devoti – che hanno seguito con attenzione la Via Crucis organizzata dalla chiesa di San Francesco d’Assisi giunta alla sua 56esima edizione. Tra i presenti vari politici italo-canadesi, il console generale Giuseppe Pastorelli, il sindaco John Tory, il leader dei conservatori Doug Ford, l’on. Judy Sgro oltre a club ed associazioni italocanadesi come quelle dei Carabinieri, dei Bersaglieri, della Polizia Stradale, le Guardie d’Onore e altri ancora. «Anche il vescovo ausiliare di Toronto John A. Boissonneau ha preso parte alla funzione – dice il Cav. Uff. Giuseppe Simonetta, motore trainante della Parish Feasts Committee 2018 della chiesa della quale è chair il parroco Jimmy Zammit – siamo felici che alla nostra comunità si sia unita anche quella portoghese. Da notare che un gruppo di devoti portoghesi che si sono offerti di portare a spalla la statua del Cristo Morto».
La Via Crucis che viene rappresentata per le vie del quartiere di College, con i suoi 56 anni,  è diventata oramai una manifestazione religiosa di portata storica. «È sempre stato emozionante organizzare la processione del Venerdì Santo – dice Simonetta – ricordo che negli anni Settanta assieme a me, ad organizzarla c’erano Antonio Priorello, i fratelli Riganelli, Salvatiore Ceniti, Pietro che vestiva i panni di Gesù. Eravamo un comitato di 15 persone molto affiatate che con il tempo siamo riusciti a rendere la processione sempre più grande, importante». 
Tanti i sacerdoti e parroci preparati, che per determinati periodi hanno fatto della chiesa di San Francesco d’Assisi la propria casa. «Abbiamo avuto anche la fortuna di avere avuto tra di noi padre Isidoro Demiglio,  un francescano di grande spessore inviatoci dal Vaticano», ricorda Simonetta.
Organizzare la processione non è cosa semplice, richiede tempo e grande volontà. «Un grazie ai tanti giovani che si sono uniti nei preparativi al nostro comitato sotto la guida di Tony Pileggi, Anthony Costellucci, Joe Martino, Tina Fallico, Elisabetta Rutigliano Centurione, Rita Moretti, Anna Simonetta Bicci con il marito Maurizio Bicci, Joe Rauti oltre  naturalmente a padre Zammit, a padre Albert e a padre Conrad – aggiunge Simonetta – così come un grazie va alla polizia di Toronto e a tutti coloro che hanno contribuito nel rendere questa manifestazione un successo».
Quel che al termine della processione ha fatto dimenticare la stanchezza è stata proprio la constatazione che a questa Via Crucis  partecipa davvero tanta gente, molte persone giungono anche da cittadine della cintura di Toronto. «La chiesa era gremita di persone, tanti i giovani a testimoniare che la fede è viva. E questo è quello che conta», conclude con un sorriso il Cav. Simonetta.
 
 

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Feb Sun ,2018