CorrCan Media Group

San Francesco Saverio, le reliquie a Mississauga

San Francesco Saverio, le reliquie a Mississauga

TORONTO – La Chiesa canadese riceverà presto una visita speciale. A metà gennaio arriveranno le reliquie di San Francesco Saverio co-fondatore dei padri Gesuiti insieme a Sant’Ignazio di Loyola, e saranno esposte oltre che in Cattedrale e nella chiesa di Our Lady of Lourdes, anche a Mississauga proprio nella parrocchia ad egli stesso intitolata, St. Francis Xavier, su Mavis Road a sud di Matheson Boulevard. 
Dopo l’avvento del Cristianesimo e la nascita della Chiesa, tra i compiti principali c’è stato quello di portare Cristo in tutto il mondo ed è per questo che sono sorte diverse congregazioni religiose di uomini e donne consacrate che hanno raggiunto ogni angolo della terra evangelizzando i popoli che hanno avvicinato.
Patrono delle Missioni è per la Chiesa San Francesco Saverio, giovane nobile di una famiglia spagnola, approfondì i suoi studi fino a diventare "Magister Artium", che equivarrebbe all’attuale laurea in Lettere.
Proprio durante la frequentazione della Sorbonne a Parigi incontrò Ignazio di Loyola con il quale fondò il primo nucleo della "Compagnia di Gesù" conosciuti in seguito come Gesuiti,  famiglia religiosa cui parecchi figli sono saliti agli onori degli altari, oltre ai padri fondatori, come San Luigi Gonzaga, San Paolo Miki,  e i martiri canadesi tra i quali Jean de Brèbeuf, Gabriel Lalemant e Isaac Jogues, che la comunità cattolica venera presso il Santuario di Midland in Ontario. Papa Francesco è il primo pontefice gesuita, eletto nel 2013.
San Francesco Saverio è vissuto nel 1500, secolo di grandi navigatori, poco prima Cristoforo Colombo aveva raggiunto l’America e acceso l’entusiasmo  per la scoperta di nuove terre. Anche lui, mosso dal carisma della sua congregazione, voleva dedicarsi completamente alle missioni e all’attività educativa, spingendosi prima in India e in Goa, dove imparò la lingua Tamil. Poi, in seguito all’incontro con un ex pirata dei mari della Cina, Tajiro, che gli raccontava come il suo popolo giapponese avesse sete di conoscere "cose nuove su Dio", Francesco Saverio volle farsi apostolo delle terre d"Oriente, spingendosi fino al Giappone dove cercò di superare le difficoltà con i buddisti e l’imperatore dal quale ottenne personalmente il permesso di predicare e di convertire.
Avrebbe voluto arrivare anche in Cina, ma proprio davanti alle sue coste morì, colpito da forti febbri, a soli quarantasei anni, nel 1552.
San Francesco Saverio non ha mai smesso di essere missionario e continua a girare il mondo, come accadrà a breve anche qui in Canada. 
Il suo corpo fu sepolto nella chiesa dei gesuiti di Goa, ma una reliquia contenente il suo braccio rimasto incorrotto fu inviata a Roma, dove si conserva abitualmente nella Chiesa del Gesù, chiesa madre della congregazione gesuita.
Non tutti hanno la possibilità di compiere viaggi in luoghi di culto, per rafforzare la propria fede. 
È per questo che la Chiesa dà la facoltà di portare tra i fedeli segni tangibili, che straordinariamente non hanno subito la corruzione del tempo.
Venerare una reliquia non deve essere segno di fanatismo religioso, ma riconoscere la presenza viva di uomini e donne che hanno dedicato la propria vita alla diffusione della fede e della pratica religiosa. 
Come già accaduto che per Sant’Antonio di Padova si conservi integra la lingua, strumento memorabile di un grande predicatore, il fatto che sia proprio un braccio di San Francesco Saverio a poter raggiungere i devoti in tutto il mondo ci spinge a riflettere sull’operato di questo santo, che avrà sicuramente innumerevoli volte insegnato proprio con quella mano "il segno della croce" il primo gesto semplice e fondamentale del nostro credo.
Il viaggio delle reliquie di San Francesco Saverio, in terra canadese, toccherà 14 città. 
Come si legge dal sito del pellegrinaggio, sono tre le grazie che si auspicano legate al carisma del Santo: "la conversione delle anime, l’innalzamento di discepoli missionari che si sono abbandonati alla volontà di Dio e la guarigione".
 Il 12 gennaio prossimo saranno esposte presso la Cattedrale di St. Michael, il 13 gennaio presso la parrocchia di St. Francis Xavier a Mississauga e il 14 gennaio presso la parrocchia di Our Lady of Lourdes, nel cuore della città. 
 
More in Breaking News
Festa Terelle
Feb Sun ,2018