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Rcmp e militari a caccia dei due sospetti

Rcmp e militari a caccia dei due sospetti

TORONTO – Nessuno avrebbe mai immaginato che la caccia a Bryer Schmegelsky, 18 anni, e a Kam McLeod di 19, si sarebbe protratta così a lungo. Ed ancora oggi non c’è modo di mettere la parola fine a questa brutta storia iniziata in British Columbia.

Proprio dalla provincia sull’oceano Pacifico il 15 luglio ha preso il via la fuga dei due ragazzi che sono accusati di omicidio di secondo grado per la morte dell’istruttore di Botanica della University of British Columbia Len Dyck di 63 anni. E non solo.

I due amici sono anche sospettati nell’uccisione di tue turisti – l’americana Chynna Deese, 24 anni e l’australiano Lucas Fowler di 23 – avvenuta lungo la Alaska Highway nelle vicinanze di Liard Hot Spring.

L’Rcmp di tutto il Canada è mobilitata nella ricerca dei due fuggitivi da giorni, ricerche che si intensificano sempre più e per le quali vengono utilizzati cani e droni, sono stati sistemati posti di blocco veicoli vengono fermati obbligatoriamente per verifiche e controlli da parte di forze dell’ordine o militari.

Ultimo luogo dove giovedì è stata segnalata la presenza dei due presunti killer è la minuscola comunità settentrionale di Gillam nel Manitoba.

Da allora non ci sono stati nuovi avvistamenti della coppia e neppure nuove informazioni ad indicare che abbiano lasciato la zona.

Il ministro della Sicurezza pubblica Ralph Goodale venerdì scorso ha dichiarato che le Canadian Armed Forces si sarebbero unite all’Rcmp per intensificare le ricerche e stanare in tempi brevi i due adolescenti.

Sabato, inoltre, è giunto un aeromobile Hercules C-130H dell’Aeronautica canadese dotato di equipaggiamento per il rilevamento termico ad alta tecnologia.

L’equipaggio è composto da due piloti, un ufficiale dei sistemi di combattimento aereo, un ingegnere di volo, un comandante del carico e due tecnici di ricerca e salvataggio. Ci sarà anche un ufficiale RCMP a bordo per dirigere le ricerche.

Inoltre, l’Assembly of Manitoba Chiefs ha a.ermato di aver richiesto l’aiuto del Bear Clan Patrol, un gruppo di sorveglianza di quartiere guidato dagli indigeni, e di essere impegnata nel coordinare squadre per raggiungere le comunità delle First Nations, tra cui Fox Lake Cree Nation, York Factory First Nation e War Lake First Nation.

Mentre da un lato c’è chi ritiene che i sospetti siano nascosti nella zona vicina Gillam – comunità di 1.200 anime – altri ritengono che forse con l’aiuto involontario di qualcuno, Schmegelsky e McLeod siano riusciti ad allontanarsi dopo aver dato fuoco al veicolo sul quale viaggiavano.

Già alcuni giorni fa le forze dell’ordine credevano di poter acciuffare i fuggitivi nel giro di poco tempo considerato che il paesaggio che circonda Gillam è infestato da insetti, ha una vegetazione fitta ed è disseminato di paludi. Senza contare che anche la difficoltà a procurarsi il cibo avrebbe potuto giocare a favore della loro resa. Non è andata esattamente così. Almeno finora.

I genitori di Schmegelsky e di McLeod descrivono i loro figli come ragazzi modello: bravi, educati, rispettosi, incapaci di fare del male.

Alan Schmegelsky, padre di Bryer, non ha perso tempo a giustificare – dopo che sui social media sono emerse alcune foto – la passione del figlio per svastiche, coltelli, frasi inneggianti a Hitler: il figlio, ha detto, non è un simpatizzante nazista, è semplicemente un ragazzo che pensa che questi cimeli siano “fighi”.

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