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“Possibile che Luca ed Edith siano stati rapiti”

“Possibile che Luca ed Edith siano stati rapiti”

MONTREAL – È “possibile” che Luca Tocchetto ed Edith Blais siano stati rapiti. Lo afferma un cittadino canadese, originario del Quebec ma residente da sette anni in Burkina Faso, che si è lanciato sulle tracce dei due giovani di cui non si hanno più notizie dal 15 dicembre.

Patrick Gagnon ieri è stato alla frontiera con il Togo e oggi ha un programma di incontrare un deputato e un comandante di brigata dell’esercito, mentre si dice pronto a dare una ricompensa a chiunque fornisca informazioni.

“Sono andato alla frontiera con il Togo per vedere se fossero passati”, racconta l’imprenditore, sostenendo di aver saputo che non l’hanno attraversata, “ho saputo che sarebbero stati visti a Zimaré, una cinquantina di chilometri da Ouagadougou, intorno al 22 dicembre”.

La coppia potrebbe aver passato il confi ne illegalmente, sostiene, ma sarebbe sorprendente. “Ho chiesto a un amico che è deputato in quella regione di mettermi in contatto con il comandante di brigata dell’esercito, comincia a essere una zona un po’ a rischio”, ammette, affermando che è “possibile” che Luca ed Edith siano stati rapiti.

“Con il passare del tempo e per il fatto che non c’è stata alcuna transazione bancaria, tutto è molto strano. Tutte le piste portano là. Sono grandi viaggiatori, questo vuol dire che potrebbero fare esperienze bizzarre, spero che sia così, ma non è normale che non abbiano dati segni di vita alla famiglia durante le feste. Si trovano di fronte ad una situazione eccezionale, speriamo non troppo grave”.

A Radio Canada Gagnon dice che sta “organizzando la comunicazione, perché la notizia esca su tutti i media del Burkina Faso” e promette una ricompensa per chiunque abbia “informazioni pertinenti che permettano di ritrovare” Edith e Luca. “Qui, se si vogliono fare muovere le cose – conclude – c’è sempre un aspetto fi nanziario. Allora mia moglie e io abbiamo deciso di contribuire un po’, con circa 2.500 dollari”.

La madre: forse problemi di visto.
Potrebbero aver avuto qualche problema con il visto Luca Tacchetto ed Edith Blais, di cui si sono perse le tracce in Burkina Faso dal 15 dicembre scorso.

Almeno questa è la spiegazione a cui si appiglia la madre della giovane canadese, che viaggiava con l’italiano, architetto 30enne, figlio dell’ex sindaco di Vigonza, nel padovano.

“So che avevano avuto delle difficoltà a ottenere il visto per entrare nel Paese. Hanno avuto un problema di visti? Mi aggrappo un po’ a questa spiegazione…”, dice ocelyne Bergeron. Che poi racconta: “Ho parlato con l’uomo che li doveva accogliere in Togo. Mi ha raccontato che in passato uno dei volontari era stato fermato e sequestrato dalla polizia del Burkina Faso, senza alcun contatto con il mondo esterno. Come si fa a verificare questa informazione?”.

La madre di Edith rivela poi di aver saputo il 29 dicembre che la fi glia era scomparsa, “ma non si sa se ha attraversato la frontiera”. “Non dovrebbe essere così difficile da verifi care”, sostiene la donna, che non nasconde il suo disappunto per la lentezza con cui si starebbe muovendo il governo canadese.

Ancora, la mamma di Edith rivela che qualche giorno prima della scomparsa, la figlia e Luca avevano dato un passaggio a un uomo che faceva l’autostop. “C’è un legame? Hanno avuto problemi con la polizia a causa sua?”.

Forse la coppia, per evitare il confine a rischio tra Burkina Faso e Togo, aveva pianifi cato di entrare in Ghana e da lì spostarsi nel Paese dove erano diretti per una missione di volontariato.

La madre della giovane canadese racconta quindi di aver avuto per l’ultima volta notizie della figlia “il 13 dicembre, ma L’italiano Luca Tocchetto e la canadese Edith Blais il suo compagno aveva chiamato la famiglia il 15”, e nulla sembrava lasciar presagire che fossero in pericolo, non avevano manifestato alcuna preoccupazione particolare. “Era già successo in passato che Edith non desse notizie per qualche giorno – dice ancora Bergeron – ma mai in contesto pericoloso o imprevedibile”.

Sul sito dedicato ai viaggiatori, il governo del Canada raccomanda di evitare qualsiasi viaggio non essenziale in Burkina Faso a causa della minaccia terroristica e qualsiasi viaggio nei pressi dei confi ni con Mali, Benin e Togo.

Stesse raccomandazioni della Farnesina, che nella sezione del sito Viaggiare sicuri avverte: “Alla luce del quadro generale di insicurezza nell’intera area saheliana, interessata anche da fenomeni di matrice terroristica, nonché in ragione dello scenario politico-istituzionale ancora instabile si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo nel Paese”.

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