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Orchard Villa, 41 famiglie chiedono un’indagine

Orchard Villa, 41 famiglie chiedono un’indagine

Orchard Villa, 41 famiglie chiedono un’indagine

TORONTO – La strage nelle case di cura a lunga degenza ha lasciato l’amaro in bocca alle famiglie degli anziani che ora chiedono una indagine per far luce su quanto accaduto.

È stato proprio questo desiderio a spingere quarantuno famiglie di residenti alla Orchard Villa di Pickering a sollecitare una indagine sul modo con cui è stato gestito il diffondersi del virus nella struttura: qui settanta anziani sono morti dopo aver contratto il Covid-19 segnando in base ai dati del Ministry of Long Term Care, il più alto numero di vittime in una casa di cura confermato pubblicamente.

I “familiari di residenti o ex residenti (ora deceduti)” di Orchard Villa – così si sono definiti – hanno inviato una lettera al chief della Durham Police, Paul Martin.

“Tutti noi, e i nostri cari, abbiamo informazioni di prima mano sulle condizioni in questa casa prima e durante questa pandemia – si legge nella lettera – siamo anche a conoscenza dei rapporti di ispezione che descrivono in dettaglio un lungo elenco di gravi problemi in questa casa prima della pandemia, che chiaramente ha aggravato la situazione”.

Alla lettera le famiglie di Orchard Villa hanno allegato un elenco di accuse per abbandono, malnutrizione e mancato rispetto dei protocolli di infezione nella struttura, che è gestita da Southbridge Care Homes.

“Ciò che è accaduto a Orchard Villa è completamente sproporzionato rispetto a ciò che è accaduto in altre strutture in questa provincia”, recita la lettera dei familiari che non esitano a puntare il dito contro la Orchard Villa che, secondo loro, in alcuni casi non ha “soddisfatto le necessità della vita” dei loro cari.

Ma l’elenco delle accuse mosse dai familiari è lungo. Orchard Villa, secondo loro, avrebbe rifiutato l’assistenza di Lakeridge Health nonostante l’ordine del medical officer of health della Durham Region. Lakeridge Health avrebbe avuto il compito di guidare il “monitoraggio, le indagini e la risposta alla pandemia” nell’Orchard Villa.

“A Lakeridge l’amministrazione ha detto che nella casa di cura non c’era alcun problema mentre sapeva, o avrebbe dovuto sapere, quello che il personale lamentava: mancanza di staff, residenti in gravi difficoltà e nessun dispositivo di protezione personale”, si legge nella lettera che accusa anche la struttura di aver lasciato residenti infetti e non, assieme nelle stesse camere.

E mentre le quarantuno famiglie chiedono l’indagine che potrebbe avere risvolti penali da parte della Durham Regional Police in collaborazione con l’Opp, il direttore responsabile di Orchard Villa, Jason Gay, porge le condoglianze a coloro che hanno perso un familiare ma rimanda al mittente le accuse anche se, come dice, “combattere il virus è stata una sfida immensa”.

È andato incontro a una brutta avventura un residente della Rosslyn Retirement Residence di Hamilton, al quale è stato diagnosticato il coronavirus: l’anziano è stato dimenticato nella casa di cura mentre circa la metà dei residenti veniva trasportata al St. Joseph’s Healthcare Hamilton a causa di un focolaio di Covid-19. Le condizioni dell’uomo sono stabili.

Intanto alla Hawthorne Place long-term care home di North York si aggrava il bilancio delle vittime, che ieri, con la morte di un altro residente ha raggiunto quota 39.