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Opere di Dante alla St. Michael’s University

Opere di Dante alla St. Michael’s University

TORONTO – Cultura, espressione di successi collettivi, storia, pensieri, valori, ideologie, pratiche, scritti (poesia, prosa, drammi) rappresentazioni visive, che delineano il nostro essere.
Il denaro rivela a tutti la qualità delle case in cui viviamo, l’abbigliamento che indossiamo, le vacanze che prendiamo.
Come in tutte le cose, andiamo alla ricerca e ci associamo con la “qualità” che invariabilmente tende verso l’alto. 
Nella letteratura sono pochi quelli che possono confrontarsi con il genio creativo di Dante Alighieri. Egli appartiene all’eredità ricca e multidimensionale di coloro, che come noi, discendenti italiani, possiamo definire nostra. 
La sua Divina Commedia continua ad ispirare gli individui in tutti i settori della vita, in tutte le civiltà.
È un’eredità che possiamo coltivare, promuovere e anticipare come patrimonio ai nostri stessi discendenti in Canada. Alcuni fanno ciò meglio di altri.
Alberto Di Giovanni, nel corso degli anni, ha messo insieme una delle più raffinate -alcuni dicono la più grande al di fuori dell’Italia – raccolte delle opere dantesche. 
Manoscritti corredati da illustrazioni originali e ugualmente rare, sui temi di Dante, realizzate da alcuni dei più rinomati artisti di quell’epoca. 
Alcuni lavori della collezione sono copie rare disponibili solo nella sua Biblioteca. Dovrei dire “nostra” Biblioteca perché quei lavori erano collocati al Columbus Centre.
Ora invece fanno parte della collezione della St. Michael’s University all’Università di Toronto. 
Sono certamente in buona compagnia presso l’Istituto di Studi Medioevali, probilmente il primo istituto accademico al di fuori dell’Europa. 
Qui hanno insegnato alcuni dei più importanti filosofi, teologi e accademici della comunicazione del ventesimo secolo.
I Di Giovanni, Caroline e Alberto, entrambi laureati alla St. Mike's, hanno donato la loro collezione all’Alma Mater.
In questo ambito i coniugi Di Giovanni hanno organizzato una conferenza come preludio dell'apertura al pubblico della collezione. 
Oltre trecento i partecipanti alla serata, evento già illustrato ammirevolmente nelle pagine del Corriere Canadese, dai nostri giornalisti Gianni Bazzichetto e Francesca Facchi.
La collezione è ora aperta alla pubblica consultazione presso la biblioteca di Saint Michael all'Università di Toronto.
La raccolta avrebbe trovato ottima collocazione al Columbus Centre, – la comunità è ancora viva e vegeta, – ma l'esortazione stessa di Dante “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza” non è stata recepita da tutti.
 
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Feb Sun ,2018