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Oms: “Sintomi lievi per quattro casi su cinque”

Oms: “Sintomi lievi per quattro casi su cinque”

Oms: “Sintomi lievi per quattro casi su cinque”

TORONTO – ” Prendiamo molto sul serio questo virus Covid-19, ma bisogna considerare che quattro pazienti su cinque hanno sintomi lievi e guariscono. Dobbiamo tenere presente il principio della proporzionalità, fare una valutazione obiettiva e adottare le necessarie misure”.

Lo ha detto ieri il direttore dell’Oms Europa, Hans Kluge – medico chirurgo belga, specializzato in malattie tropicali – in una conferenza stampa dopo il vertice svoltosi al ministero della Salute di Roma. “Il tasso di letalità è circa il 2%, soprattutto in soggetti sopra i 65 anni con altre patologie – ha spiegato Kluge – Da esperto di malattie infettive dico però che chiunque muoia è già troppo”.

“Ad oggi (ieri, ndr) ci sono 80.980 casi di Covid-19, in 33 Paesi, 13 dei quali nella regione europea. Oltre il 95% dei casi è in Cina, solo il 3% al di fuori” ha reso noto il direttore dell’Oms Europa.

Nel frattempo, la Cina ha riportato 52 nuovi decessi per coronavirus, la cifra più bassa in oltre tre settimane, portando il bilancio delle vittime a 2.715. Tutte le nuove morti sono avvenute nell’Hubei, provincia epicentro della malattia, in cui si sono registrate 401 delle 406 nuove infezioni. Il numero di nuovi casi è in diminuzione.

In Corea del Sud si sono invece registrati 115 nuovi casi. In base agli aggiornamenti forniti dalle autorità sanitarie sudcoreane, il totale delle infezioni nel Paese è salito a quota 1.261. Si tratta del livello più alto di contaminazione nel mondo al di fuori della Cina continentale, dove l’epidemia è iniziata a dicembre.

Con i 4 nuovi casi di coronavirus registrati ieri, tra cui un morto, in Francia il numero totale di contagi è salito così a 18. Il primo francese deceduto è stato un insegnante di 60 anni che era ricoverato a Parigi.

La Spagna ha registrato in 36 ore dieci casi positivi, che si aggiungono ai primi due colpiti e già dimessi giorni fa. Due a Madrid, due a Barcellona, quattro a Tenerife, uno a Siviglia e uno a Castellón. Sono tutti legati a viaggi in Italia e cinque sono di nazionalità italiana.

La Grecia ha riferito del suo primo caso di coronavirus: si tratta di una donna che ha viaggiato di recente nel Nord Italia. Un portavoce del ministero della Salute ha riferito che la paziente, 38 anni, è ricoverata in un ospedale di Salonicco ed è in buone condizioni.

In Germania è una maestra di asilo di 46 anni che ha prestato servizio fino a venerdì scorso la donna positiva al test del coronavirus nel Nordreno-Vestfalia.

Il ministero della Sanità del Brasile ha confermato il primo caso di coronavirus nel Paese, un 61enne rientrato nella sua città di residenza, San Paolo, da un viaggio di lavoro in Italia da lui effettuato tra il 9 e il 21 febbraio.

Primi casi registrati anche in Algeria ed in Pakistan. In Iran, dove i casi di contagio sono 210 ed i morti almeno 19, il presidente Hassan Rohani ha ieri denunciato l’esistenza di un “complotto dei nemici del Paese per seminare il panico”.