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Oms: “Il Covid-19 è diventato una pandemia”

Oms: “Il Covid-19 è diventato una pandemia”

Oms: “Il Covid-19 è diventato una pandemia”

TORONTO – L’epidemia di coronavirus è ora una “pandemia”. Lo ha annunciato ieri il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, dalla sede di Ginevra. “Abbiamo valutato che il Covid-19 può essere caratterizzato come una pandemia” ha detto Ghebreyesus, sottolineando che “non si era mai vista una pandemia scatenata da un coronavirus e non si è mai vista una pandemia che possa essere controllata allo stesso tempo”.

Ottantuno Paesi non hanno ancora casi di Covid-19 e 57 hanno registrato 10 casi o meno. “Ma tutti i Paesi possono ancora cambiare il corso di questa pandemia” ha auspicato il direttore generale dell’Oms.

“Persino i Paesi con una trasmissione comunitaria o vasti cluster possono cambiare il corso degli eventi su questo coronavirus” – ha aggiunto – “diversi Paesi hanno dimostrato che questo virus può essere soppresso e controllato. Nei giorni e nelle settimane a venire, prevediamo di vedere il numero di casi di coronavirus, decessi e Paesi colpiti crescere ancora di più”.

Ghebreyesus ha sottolineato che “nelle ultime due settimane, il numero di casi fuori dalla Cina è aumentato di 13 volte e il numero di Paesi interessati è triplicato”.

Da dicembre, infatti, sono stati registrati 119.711 casi di infezione da Covid-19 in 114 Paesi e territori, provocando la morte di 4.351 persone. Brunei, Turchia e Bolivia hanno annunciato ieri i loro primi casi, mentre Belgio, Argentina, Albania ed Indonesia le prime vittime.

Intanto anche il Papa ha lanciato un nuovo appello a tutte le popolazioni colpite dal Covid-19, ribadendo che “servono “fortezza, responsabilità e speranza”. Così Papa Francesco al termine dell’udienza generale, senza fedeli e trasmessa in streaming, parlando dell’emergenza coronavirus. “Saluto con affetto voi, cari fratelli e sorelle di lingua italiana – ha detto infatti il Pontefice -. Vi incoraggio ad affrontare ogni situazione, anche la più difficile, con fortezza, responsabilità e speranza”.

Nel frattempo – in Canada – mentre il primo ministro Trudeau indicava i nuovi stanziamenti del governo di Ottawa, per contrastare l’epidemia di coronavirus, in Ontario venivano registrati altri 4 nuovi casi di positività al Covid-19, che portano il totale della provincia a 41. Tra di essi il caso della 32enne dottoressa oncologa che lavora presso il Juravinski Cancer Centre di Hamilton, risultata positiva al coronavirus dopo essere rientrata da un viaggio negli USA. Le autorità sanitarie dell’Hamilton Health Sciences hanno confermato che la dottoressa – lo scorso 9 marzo – si è recata in ambulatorio, dove ha “interagito con pazienti e colleghi”.

Altro caso quello del 50enne di Sudbury, che – lo scorso 3 marzo – si è recato ad una conferenza al Metro Convention Centre di Toronto, dov’era presente anche il primo ministro, Justin Trudeau, oltre a 1.500 delegati.