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Omicidi in B.C., continua la caccia ai fuggitivi

Omicidi in B.C., continua la caccia ai fuggitivi

TORONTO – Continua senza sosta in tutto il Canada la caccia dell’Rcmp a Kam McLeod, 19 anni, e Bryer Schmegelsky, 18, che sono ricercati in relazione agli omicidi di Lucas Fowler, Chynna Deese e Leonard Dyck. Ieri la polizia che ha emesso un mandato di cattura ha detto che ai due giovani è stata contestata l’accusa di omicidio di secondo grado. Le ricerche per riuscire ad acciu .are i fuggitivi sono state intensificate in Manitoba dove sarebbero giunti passando per il Saskatchewan a bordo di una Toyota Rav. L’Rcmp ha schierato un veicolo blindato Swat e creato un checkpoint sull’unica strada in entrata e in uscita da Gillam, una piccola comunità di 1.200 persone situata a più di 1.000 chilometri a nord di Winnipeg. All’unico incrocio in città gli agenti stanno ispezionando tutti i veicoli che passavano in quanto ritengono che i sospetti siano ancora nella zona.

Un avviso sulla sicurezza pubblica è stato diramato anche in Ontario dal momento che McLeod e Schmegelsky si stanno spostando verso est. Il chief di una First Nation nel Manitoba settentrionale ha detto che gli investigatori hanno passato al vaglio la zona di Fox Lake Cree Nation alla ricerca dei due adolescenti che dopo essere stati considerati scomparsi, da martedì sono invece sospettati degli omicid della coppia che era in viaggio verso l’Alaska e del docente della British Columbia University.

Proprio in quella zona del Manitoba è stato scoperto il veicolo sul quale viaggiavano i due giovani dato alle fiamme. Quattro giorni dopo la scoperta dei corpi del 23enne australiano e della sua fidanzata americana, la polizia ha trovato il camion appartenente ai sospetti incendiato lungo l’autostrada 37 della British Columbia.

Intanto si scava nel passato di McLeod e Schmegelsky per cercare di capire la personalità dei due ragazzi accusati dei tre delitti ai danni di persone, si presume, a loro sconosciute. L’Rcmp sta indagando su alcune foto dei sospetti nelle quali vengono ritratti in divise militari e in possesso di armamentario nazista. L’amicizia tra i due ragazzi è nata quando frequentavano la scuola elementare nella città di Port Alberni in cui vivono.

Alan Schmegelsky, padre di Bryer, ha dichiarato che il figlio trascorreva tantissimo tempo giocando ai videogame e su YouTube ed ora si aspetta che la caccia all’uomo che è in corso si concluda con uno scontro a fuoco con la polizia e la morte del figlio. «La sua è una missione suicida. Sono sicuro che morirà presto», ha detto l’uomo in lacrime. «Un ragazzo normale non viaggia attraverso il paese uccidendo persone. Un ragazzo sofferente e addolorato invece lo fa», ha aggiunto riferendosi al trauma e alle difficoltà del figlio da quando 13 anni fa, lui e la moglie hanno divorziato.

È un caso, questo, che sta scuotendo il Canada e che ha trovato spazio sui quotidiani di tutto il mondo. Una brutta storia che però non si è ancora conclusa.

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