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Nel mondo 2.461 morti e quasi 79mila contagiati

Nel mondo 2.461 morti e quasi 79mila contagiati

Nel mondo 2.461 morti e quasi 79mila contagiati

PECHINO – Il bilancio mondiale del coronavirus è salito ieri a 2.461 vittime, secondo la mappa online redatta dalla statunitense Johns Hopkins University. Stando ai dati pubblicati, i casi confermati di contagio sono 78.766, tra cui i 149 registrati in Italia.

Sono, invece, 23.133 le persone che risultano guarite dall’infezione polmonare.

Sono 2.442 i morti in Cina, dopo le altre 97 vittime registrate ieri, quasi tutte nella provincia di Hubei. La Commissione nazionale sanitaria ha confermato anche altri 648 casi di positività.

La buona notizia è che i nuovi casi di coronavirus in Cina al di fuori dell’Hubei si sono ridotti a 18, il numero più basso dall’inizio dell’epidemia.

La maggior parte delle morti e delle infezioni sono state registrate a Wuhan, dove il virus ha fatto la sua comparsa a dicembre. Il totale dei contagiati in Cina ha raggiunto i 76.936 casi.

Le autorità locali hanno inoltre affŽermato che il periodo di incubazione per il coronavirus potrebbe durare fino a 27 giorni.

Alcuni pazienti dimessi dagli ospedali di Wuhan dopo la guarigione dal coronavirus sono risultati nuovamente positivi ai test. Lo ha confermato il centro per il trattamento e il controllo dell’epidemia della città della Cina interna dal proprio account Weibo (il Twitter cinese, ndr) all’indomani della decisione di re-introdurre un periodo di 14 giorni di quarantena in centri designati per i pazienti dimessi dagli ospedali.

Sono nel frattempo salite ad otto le persone morte in Iran, dopo essere state contagiate dal coronavirus. Lo ha precisato il portavoce del ministero della Sanità, Kianush Jahanport, citato dai media iraniani. Ieri si sono registrati 15 nuovi contagi, portando il totale a 43. Le autorità iraniane hanno disposto – sempre nella giornata di ieri – la chiusura di scuole e università per una settimana, in 14 delle 31 province del Paese, compresa quella di Teheran. Le partite di calcio potranno essere disputate ma non saranno ammessi spettatori negli stadi.

Il governo di Kabul, inoltre, ha vietato tutti i tipi di viaggio tra Afghanistan ed Iran, mentre Turchia e Pakistan hanno chiuso le frontiere con l’Iran.

Nel frattempo, un terzo passeggero della Diamond Princess – la nave da crociera tenuta per due settimane in quarantena nel porto giapponese di Yokohama – è deceduto. Si trattava di un ottantenne, anch’egli nipponico, che soffŽriva già di altre patologie. Le persone contagiate sulla nave da crociera sono state in tutto 634, tra cui 47 canadesi ed un italiano.