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L’aereo ucraino abbattuto da un missile iraniano

L’aereo ucraino abbattuto da un missile iraniano

TORONTO – Ciò che avevamo già anticipato dalle colonne del Corriere Canadese, all’indomani della tragedia aerea avvenuta a Teheran – in cui hanno perso la vita 176 persone, tra cui 63 canadesi – si è quindi rivelato come una terribile e confermata realtà. È stato un missile iraniano terra-aria ad abbattere l’aereo ucraino precipitato nell’area della capitale iraniana Teheran.

L’aereo sarebbe stato colpito da un missile di tipo Tor-M1 di fabbricazione russa. Lo hanno rivelato ai media informazioni fornite da una fonte del Pentagono, da una fonte dell’intelligence americana e da un membro dell’intelligence irachena.

Il tutto è stato poi confermato dallo stesso primo ministro, Justin Trudeau, dopo colloqui telefonici intrattenuti con gli alleati occidentali ed essere stato lui stesso informato da fonti diplomatiche, militari e dell’intelligence canadesi e internazionali.

Il Boeing 737-800 delle Ukraine International Airlines, identificato come il volo 752, era decollato dall’aeroporto di Teheran ed era diretto a Kiev. A bordo, 176 persone: 82 iraniane, 63 canadesi, 11 ucraine – compresi i 9 membri dell’equipaggio – 10 svedesi, 7 afghane e 3 tedesche.

La fonte del Pentagono e quella dell’intelligence statunitense, in particolare, ritengono che l’abbattimento sia avvenuto “per errore” poco dopo il lancio di missili contro le basi americane in Iraq.

Anche fonti citate dal Washington Post “con molta sicurezza” ritengono aFFIdabile la ricostruzione secondo la quale a provocare il disastro aereo sia stato un missile lanciato per errore dagli iraniani.

“Qualcuno può aver fatto un errore dall’altra parte, non il nostro sistema, non ha nulla a che vedere con noi”, ha commentato il presidente americano Trump insinuando “sospetti”, mentre il responsabile dell’aviazione civile e viceministro dei Trasporti iraniano Ali Abedzadeh ha liquidato come “senza senso” le accuse.

Sono statunitensi le fonti – del Pentagono e dell’intelligence Usa – citate dai media statunitensi Newsweek e Cbs che sostengono che l’aereo sarebbe stato abbattuto “per errore” dal sistema missilistico terra-aria Tor-M1 di fabbricazione russa.

Il Pentagono tuttavia si è astenuto dal commentare ufficialmente. Il team di inquirenti ucraini inviati in Iran, ha aggiunto Danilov, sta cercando i resti di un missile sul sito dello schianto, dal momento che l’Iran è dotato di un sistema di difesa anti-missilistico russo.

Il team include anche esperti che hanno lavorato all’inchiesta sull’abbattimento del volo Malaysia Arlines MH17 nei cieli ucraini nel 2014. Lo schianto aereo è avvenuto poche ore dopo che l’Iran aveva lanciato missili contro le basi Usa in Iraq, come rappresaglia al raid che il 2 gennaio ha portato all’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani, ma al momento non c’è nessuna prova che i due eventi siano legati.

Oltre all’Iran, teatro della tragedia, ed all’Ucraina produttrice del velivolo, all’inchiesta partecipano gli Usa dove era stato costruito il Boeing e la Francia produttrice dei motori.

L’Iran ha recuperato entrambe le scatole nere ma, complici le tensioni, ha fatto sapere che non le consegnerà né agli Usa né alla Boeing. A Teheran erano le 6.12 dell’8 gennaio mattina (le 22.12 ora di Toronto del 7 gennaio) quando l’aereo è decollato dall’aeroporto internazionale Imam Khomeini di Teheran, diretto a Kiev.

Due minuti dopo è scomparso dai radar ed è precipitato a una quarantina di chilometri da Teheran, attraversando il cielo buio come una saetta, stando a un filmato amatoriale diffuso dalle agenzie di stampa iraniane.

Delle 176 persone a bordo, 82 erano iraniani, 63 canadesi, 11 ucraini, 10 svedesi, tre tedeschi e tre britannici, ma molti avevano doppia cittadinanza iraniana. Almeno 25 erano minori, uno aveva poco più di un anno. Tante le famiglie a bordo. Non è sopravvissuto nessuno.

Per la compagnia aerea Ukraine Airlines, di base a Kiev, si è trattato del primo schianto fatale. Il velivolo precipitato era stato costruito nel 2016 ed aveva superato l’ultima revisione lunedì scorso, mentre martedì era atterrato e ripartito da Milano Malpensa superando senza problemi i controlli di routine. La visibità era buona ed i piloti non aveva segnalato emergenze.

Il missile non ha dato tempo ai piloti di tentare una manovra efficace di rientro all’aeroporto ed il velivolo si è schiantato al suolo.

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