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«La byelection costa? Nessun problema»

«La byelection costa? Nessun problema»

ORONTO – Mentre lo York Region District School Board (YRDSB) prosegue verso la byelection, lievita la protesta di coloro che la giudicano un grande spreco di denaro pubblico.

Dopo le dimissioni della trustee Anna Di Bartolo giunte come un fulmine a ciel sereno, il Board con il voto di 7 favorevoli e 4 contrari ha approvato una elezione suppletiva.

“I fiduciari scolastici hanno esaminato attentamente le opzioni e determinato che tenere elezioni suppletive avrebbe fornito ai residenti di Vaughan un processo equo per selezionare democraticamente il loro rappresentante” ha scritto sul sito online dello YRDSB la chair Corrie McBain.

E mentre i genitori sono infuriati per i 177mila dollari che andranno in fumo e che potevano essere usati per iniziative varie nelle scuole del Board, per il portavoce Licinio Miguelo il problema non esiste.

«Il board sta attualmente gestendo un modesto surplus operativo sul suo budget annuale di $ 1,4 miliardi e ha delle riserve accumulate – ha dichiarato Miguelo – pertanto, questo costo può essere coperto senza influire sulle spese delle scuole».

Il denaro, insomma, non è affatto un problema. In teoria in seguito a una dimissione le opzioni a disposizione dei trustee includono una elezione suppletiva, la nomina del secondo classificato o l’inizio di un processo di nomina.

In passato in numerosi casi il board ha ripescato l’aspirante trustee che alle elezioni è giunto alle spalle di quello dimissionario.

Quando nel giugno scorso Billy Pang si dimise da trustee per correre come deputato provinciale il suo posto venne preso da Eddy Young che aveva ottenuto il numero maggiore di preferenze dopo Pang.

Ed ancora quando nel 2016 la De Bartolo venne spodestata dalla carica di chair i trustee hanno votato per sostituirla con Loralea Carruthers senza battere ciglio.

Adesso però hanno deciso che la soluzione migliore è indire una byelection lasciando Charline Grant al palo. E soprattutto lasciando perplessi tutti quelli che avevano ritenuto la sua nomina una scelta dettata dalla logica.

La Grant potrebbe avere la “colpa” di aver denunciato l’anno scorso varie problematiche che a.iggono il board tra le quali il razzismo. “Come membro del Board devo attenermi alla decisione della maggioranza dei trustee – ha detto la trustee Elizabeth Sinclair – tuttavia il voto è stato di 7 a 4 e io sono stata uno dei 4″.

La trustee Elizabeth Terrell-Tracey che come la Sinclair fa parte dei 4 trustee contrari alla byelection ha detto di credere che “i fiduciari fossero preparati per la riunione del Board e credo anche che abbiamo avuto tempo su.- ciente per deliberare”.

“Sostengo la maggioranza perché siamo una squadra e credo che la byelection sia nell’interesse della York Region perché la vera democrazia viene prima degli 11 fiduciari scolastici. La democrazia appartiene al popolo, lasciamo decidere la gente”, ha concluso la trustee.

Ma non è detta ancora l’ultima parola. Ieri sera all’ultimo minuto è stato convocato un meeting di emergenza che riaccende le speranze della Grant: «Questa sera si terrà un meeting di emergenza del board dei trustee affinché venga riconsiderata la votazione di giovedì scorso – ha detto Charline Grant poco prima della riunione – esiste oltretutto la possibilità che i trustee abbiano violato la loro stessa bylaw».

Al momento di andare in stampa il meeting non è ancora terminato: domani sul Corriere troverete gli aggiornamenti.

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