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L’ultimo saluto a “Mr. Barzula”

L’ultimo saluto a “Mr. Barzula”

L’ultimo saluto a “Mr. Barzula”

TORONTO – Sarà stata una cerimonia eccessivamente difficile per Gigliola Russignan, quest’ultimo addio al suo consorte di oltre mezzo secolo, Gino, detto “Mr Barzula”. Più che suo marito, Gino è stato il compagno con cui ha vissuto una vera avventura attraverso il mondo intero e in luoghi sconosciuti anche a chi il mondo lo conosce bene.

Eppure, il parroco della Holy Angels, padre Pietro, ha voluto incoraggiare Lola, la famiglia e gli amici (che erano presenti in tanti) con le sue parole di carattere religioso e spirituale ma anche con il ricordo materiale, terrestre e sociale – l’impegno verso il prossimo – per il quale si era fatto conoscere Gino.

Essere sempre ottimisti, ha detto padre Pietro, questo è quello che ci distingue come esseri umani e come buoni cattolici. Così come Gino e sua moglie hanno voluto vivere la loro vita: con impegno e con gioia.

Padre Pietro ha voluto mettere in risalto la partecipazione di padre Guglielmo Corbo, vecchio amico della coppia, che nonostante le sue condizioni di salute ha voluto concelebrare i funerali quasi se volesse riconoscere il contributo dato da Gino alla comunità sin dal suo primo arrivo in Canada.

I coniugi Russignan con il nipote Phil e in vari momenti della loro vita

Quella sua storia l’hanno raccontata Sam Ciccolini, amico di famiglia da decenni e suo nipote Alberto Graf, giunto dall’Italia proprio per porgere il ultimo saluto all’amato zio.

“Era un uomo di stile”, ha detto poi il giudice Roberto Zito, “un vero amico e un uomo di grande generosità – disponibile a tutti, senza presunzione”. Lo si vede con la partecipazione alle cerimonia dei loro numerosissimi amici (già Ministri Albina Guarnieri, Joe Volpe, imprenditori quali Nicola D’Elia, Joe e Silvana Muia, solo per accennarne alcuni), nel messaggio canoro inviato dal loro amico Al Bano… si potrebbe continuare ad elencare esempi fino a stasera, ha aggiunto il giudice Zito.

Luigi Russignan era uno delle prime vittime degli “accordi” di pace del dopoguerra in base ai quali avvenne il trasferimento della sua cara Istria e Dalmazia a nuovi enti politici. Profugo, ma non scoraggiato, e affiancato dalla sua Gigliola conosciuta e sposata in Italia, intraprese una vita nuova, colma di soddisfazioni. Ma non ha dimenticato mai ne le sue radici nè la sua Lola.

Un momento della cerimonia funebre

Padre Pietro ha voluto ricordare questo aspetto della vita di Gino invitando i presenti ad unirsi a lui nella recita di una famosa canzone di Nilla Pizzi, ormai metaforicamente simbolo della libertà e della pace per i Dalmati nel mondo, ma soprattutto una dichiarazione del suo amore infinito per Lola. Partecipazione ed affetto vero che hanno commosso anche padre Pietro. Ciao “Mr. Barzula”.

(Lunedì 31 ottobre 2016)

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