CorrCan Media Group

Isolamento forzato, bambini a rischio

Isolamento forzato, bambini a rischio

Isolamento forzato, bambini a rischio

TORONTO – A caratterizzare il ritorno a scuola dei ragazzi a settembre è l’incertezza. Al momento nulla è definito, le idee sono tante ma non è stato stilato un piano anti-Covid che, secondo le direttive del ministro dell’Istruzione Lecce, sarà compito dei provveditorati preparare. Situazione attuale: genitori preoccupati per la svolta che questa nuova normalità porterà con sé e bambini che sono stufi di rimanere a casa.

Dalla parte dei bambini sono i pediatri che lanciano l’allarme sugli “effetti dell’isolamento” e chiedono che le scuole riaprano i battenti mettendo in atto misure per scongiurare il pericolo Covid-19.

L’American Academy of Pediatrics, ad esempio raccomanda che i bambini tornino a scuola a settembre indossando mascherine di stoffa, mantenendosi a distanza l’uno dall’altro, lavandosi frequentemente le mani e sedendosi in posti stabiliti a bordo degli scuolabus. Le scrivanie, inoltre, dovrebbero essere distanti l’una dall’altra da uno a due metri mentre i bimbi dovrebbero uscire a giocare all’aperto durante l’intervallo in piccoli gruppi sempre con la mascherina sul viso.

Anche la Canadian Pediatric Society ha sollecitato un ritorno in classe con l’inizio del nuovo anno scolastico ma non ha fornito raccomandazioni specifiche su come dovrà avvenire.

Ad accomunare le due associazioni di pediatri non è tanto la preoccupazione per il mancato svolgimento del programma didattico ma l’aspetto legato alla socializzazione che la scuola consente. “Gli effetti a breve termine dell’isolamento su bambini e ragazzi stanno emergendo mentre aumentano i potenziali risultati negativi a lungo raggio dal punto di vista fisico, emotivo, di sviluppo”, si legge in una lettera inviata il 25 giugno dalla CPS ai ministeri dell’istruzione provinciale.

«Le scuole sono molto più di luoghi di apprendimento – ha dichiarato la Karen Leis, pediatra del Saskatchewan e chair del CPS’s Action Committee for Children and Teens – forniscono un supporto importante per quel che riguarda la salute mentale e per alcuni bambini, rappresenta anche un rifugio”.

Le organizzazioni pediatriche su entrambi i lati del confine affermano che il rischio di Covid-19 tra i bambini è basso e che le precauzioni possono ridurre ulteriormente la possibilità di trasmissione. Secondo i pediatri canadesi, + proprio il blando effetto del Covid-19 sui bambini a giustificare un ritorno a scuola a settembre. In Canada, solo l’1% del totale dei ricoveri per il virus ha riguardato ragazzi di età pari o inferiore a 19 anni e fino al 21 giugno non vi sono stati decessi associati al virus in quella fascia di età.

«In settori come l’assistenza sanitaria mentale, stiamo già assistendo a un aumento della domanda di servizi cruciali – ha dichiarato Alex Munter, presidente e Ceo di CHEO ad Ottawa – tutti i giorni sono importanti nella vita di un bambino ed i ritardi nell’assistenza specialistica e nelle terapie dello sviluppo avrà un impatto enorme sul benessere e sulla crescita. Questo problema deve essere una priorità per tutti i livelli di governo».

Le ultime richieste per il ritorno a scuola si uniscono a quelle di un gruppo consultivo dell’Hospital for Sick Children di Toronto che lo scorso mese ha raccomandato con forza la riapertura delle scuole. Il gruppo di esperti ha affermato che ci sono prove sempre più convincenti che i bambini si infettino molto meno di Covid-19 e che le probabilità di trasmetterlo ad altri sono basse: per garantire la loro salute mentale occorre però riaprire le scuole.

Dello stesso avviso è d’altra parte l’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Bambini, ragazzi e adolescenti rischiano di pagare un prezzo molto alto – avverte l’OMS – raccomandiamo vivamente per la loro buona salute la socializzazione, la corretta e regolare alimentazione, il movimento all’aria aperta e l’attività motoria consistente”.

Il rientro a scuola, in sostanza, non può che avere effetti positivi: il problema è che mentre settembre si avvicina a grandi passi, l’incertezza continua a regnare assoluta.