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In Italia superata la soglia delle mille vittime

In Italia superata la soglia delle mille vittime

In Italia superata la soglia delle mille vittime

ROMA – Una soglia psicologica drammatica, quella delle mille vittime, superata ieri in Italia.

“Le vittime in un giorno sono state 188, in totale sono 1.016 morti. Sono invece 1.258 le persone guarite, 213 in più di ieri. I casi totali sono oggi 15.113, più 2.651 rispetto a ieri”.

Lo ha detto il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli, durante la quotidiana conferenza stampa alla Protezione Civile.

“Dei 12.839 malati complessivi – ha precisato – 6.650 sono poi ricoverati con sintomi e 5.036 sono quelli in isolamento domiciliare. Le vittime in un giorno sono state 188 e il 98% ha più di 68 anni. Sono invece 1.153 i malati ricoverati in terapia intensiva, 125 in più rispetto a ieri”.

“Nel dettaglio, regione per regione – ha proseguito Borrelli – i casi attualmente positivi sono 6.896 in Lombardia, 1.758 in Emilia-Romagna, 1.297 in Veneto, 554 in Piemonte, 570 nelle Marche, 352 in Toscana, 243 in Liguria, 174 in Campania, 172 nel Lazio, 148 in Friuli Venezia Giulia, 98 in Puglia, 102 nella Provincia autonoma di Trento, 103 nella Provincia autonoma di Bolzano, 111 in Sicilia, 62 in Umbria, 78 in Abruzzo, 39 in Sardegna, 26 in Valle d’Aosta, 32 in Calabria, 16 in Molise e 8 in Basilicata.

“In questo periodo si sta registrando una contrazione della donazione del sangue. Ma donare è fondamentale e avviene in assoluta sicurezza. Dunque facciamo un appello a tutti i cittadini: continuate a donare perché è fondamentale per salvare vite umane”. E’ l’appello che il commissario ha rivolto agli italiani.

E Roberto Cosentini, primario della medicina d’urgenza dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha detto “la Lombardia ormai è l’epicentro di un terremoto che sembra non finire mai. Ogni pomeriggio arriva una scossa e gli ospedali scoppiano. Se non riusciamo a trovare subito altri letti, più medici e infermieri, in queste condizioni possiamo resistere ancora per poco”.

Sono state intanto 2.162 le persone denunciate per violazione delle restrizioni disposte dai nuovi provvedimenti d’emergenza. Le persone complessivamente controllate sono state 106.659 mentre le verifiche negli esercizi commerciali sono state 18.994. Tra i denunciati ci sono anche 113 titolari di esercizi commerciali, mentre 35 sono le persone denunciate per aver indicato nell’autocertificazione motivi non veri per gli spostamenti.

L’Italia si è dunque trovata tutta in ’zona rossa’ dopo la nuova stretta contro l’emergenza coronavirus in vigore da ieri e sino al 25 marzo. Il nuovo decreto prevede la chiusura di ulteriori attività e servizi non essenziali, con lo stop anche a bar, pub e ristoranti, mentre restano attivi tra gli altri idraulici, meccanici, benzinai, tabaccai ed edicole.