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In Italia salgono a 7.985 i contagiati e 463 le vittime

In Italia salgono a 7.985 i contagiati e 463 le vittime

In Italia salgono a 7.985 i contagiati e 463 le vittime

ROMA – “Registriamo 102 guariti, per un totale di 724. Ci sono stati 97 decessi, per un totale  di 463” ha detto ieri il commissario straordinario per l’emergenza,  Angelo Borrelli, nella quotidiana  conferenza stampa presso la sede della Protezione Civile, a Roma.

“L’1% dei deceduti appartiene alla fascia 50-59 anni, il 10% alla fascia 60-69 anni, il 31% è nella fascia 70-79, il 44% nella fascia  80-89% e il 14% sono ultranovantenni” ha precisato.

“I decessi sono caratterizzati dalla prevalenza  di persone fragili con pluripatologie pregresse” ha affermato Borrelli.

“Le persone positive aumentano di 1598 unità e passano a 7985  in totale. Il 10% è in terapia intensiva o subintensiva, circa 3000 sono in isolamento domiciliare”.

Il capo della Protezione Civile  ha poi sottolineato come “siamo  arrivati a una consegna di oltre un milione di mascherine. È stata  avviata la consegna di 325 ventilatori respiratori alle terapie  intensive e sub intensive. – ha aggiunto Borrelli – La distribuzione  parte con la Regione in Lombardia con 90 in questa regione, 56 in  Piemonte, 174 in Emilia Romagna  e 5 in Liguria”.

“Il ’paziente uno’ è stato trasferito dalla terapia intensiva a  quella sub intensiva. E’ stato cioè  stubato in quanto ha iniziato a  respirare autonomamente”. Lo  ha detto l’assessore al Welfare di  Regione Lombardia, Giulio Gallera. Si tratta del 38enne manager dell’Unilever – ricoverato in  un ospedale di Pavia, da oltre un  mese – mentre sua moglie, incinta di 8 mesi, è tornata a casa da  qualche giorno dopo essere stata  ricoverata al Sacco di Milano.

Le misure di contenimento  contro il coronavirus potrebbero  durare a lungo perché il picco dei  contagi non è dietro l’angolo: secondo una prima previsione teorica potrebbe arrivare a metà aprile  in Lombardia, con ondate successive nelle altre regioni.

Lo indica il modello sviluppato  per la pandemia influenzale del  2009 e applicato alla Covid-19 da  Stefania Salmaso, l’epidemiologa che allora era a capo del Centro Nazionale di Epidemiologia,  Sorveglianza e Promozione della  Salute dell’Istituto superiore di  sanità.

E l’emergenza in Italia – dopo il  blocco totale delle attività sportive deciso dal CONI, sino al 3 apri- le – ha portato anche il Tribunale  amministrativo regionale a prendere delle misure. Nessuna udienza sarà celebrata,  tranne quelle dedicate all’esame  delle domande cautelari: da ieri al  22 marzo si ferma dunque anche la giustizia amministrativa.