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In Italia salgono a 2.036 i contagiati e a 52 le vittime

In Italia salgono a 2.036 i contagiati e a 52 le vittime

In Italia salgono a 2.036 i contagiati e a 52 le vittime

ROMA – Salgono a 52 le vittime del coronavirus in Italia. A confermarlo è stato il capo della Protezione civile e commissario straordinario per l’emergenza, Angelo Borrelli, “con le 18 persone morte oggi (ieri, ndr), 15 in Lombardia e 3 in Emilia Romagna, il numero delle vittime sale a 52” mentre “questa sera abbiamo 66 persone guarite. Così il totale dei guariti da coronavirus sale a 149”.

“Il totale delle persone ancora malate di coronavirus è di 2.036, un incremento di quasi 500 rispetto a 24 ore fa” ha spiegato ancora il commissario straordinario per l’emergenza che ha quindi sottolineato: “Quello che è confortante è che il 50% dei 258 è di persone asintomatiche o in isolamento domiciliare, il 40% è ricoverato con sintomi e il 10% è in terapia intensiva”.

“I tamponi effettuati finora – ha aggiunto Borrelli – sono oltre 23mila” e in particolare 23.345. I casi confermati dall’Istituto superiore di sanità “sono 668”, mentre le regioni che vedono il maggior numero di contagiati sono “la Lombardia con 1254 persone positive e in cura, in Emilia Romagna 335 e Veneto 271”. Al momento, ha spiegato il commissario, “non ci sono criticità nelle terapie intensive”.

“Ad oggi (ieri, ndr) in Lombardia il totale dei positivi è di 1.254, sono ricoverate 478 persone, di cui 127 in terapia intensiva. I positivi asintomatici sono 472 e i decessi sono saliti a 38” ha ribadito l’assessore lombardo al welfare, Giulio Gallera. Lo stesso Gallera ha poi invitato tutti i residenti in Lombardia, oltre i 65 anni d’età, a “restare a casa” ove possibile.

Sono intanto altre due le persone risultate positive nella città di Roma. L’ultimo in ordine di tempo è un giovane allievo vigile del fuoco dell’87° corso proveniente da Piacenza ed ora in quarantena nella caserma dei pompieri delle Capannelle.

Contagiato anche un agente della polizia in forza al commissariato di Spinaceto. Originario di Pomezia, era assente dal lavoro dal 25 febbraio scorso per sintomi influenzali e nei giorni precedenti aveva ospitato un amico lombardo. Nel Lazio sale così ad almeno dodici il numero dei casi di coronavirus registrati.

Primi casi di contagio sono stati registrati anche in Molise ed in Sardegna, mentre nelle Marche si è verificata la prima vittima.