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«In base allo studio PAR il trasferimento è giusto»

«In base allo studio PAR il trasferimento è giusto»

«In base allo studio PAR il trasferimento è giusto»

di Mariella Policheni

TORONTO – Delusione, sconcerto e rabbia. Non l’hanno di certo nascosta i genitori degli studenti che dalla St. John Bosco, il prossimo settembre, saranno trasferiti alla St. Gabriel the Archangel. Hanno lottato, hanno cercato di cambiare un copione già scritto. Inutilmente. I dieci trustee presenti al meeting finale di mercoledì scorso hanno dato all’unanimità il benestare al trasferimento.

Tutti d’accordo quindi nonostante uno studio sul traffico mai fatto e nonostante la remora dei genitori dei ragazzi autistici che vedono nel cambiamento un passo difficile per i loro figli. «Sì, ho votato a favore del trasferimento – dice il fiduciario scolastico Dino Giuliani interpellato dal Corriere Canadese – ho votato a favore delle raccomandazioni fatte dallo staff giunte al termine del PAR, uno studio che prende in esame la sistemazione degli studenti».

È un rapporto, il PAR (Pupil Accomodation Review), che prende in esame le varie problematiche ed alla fine presenta le conclusioni ai fiduciari scolastici chiamati a votare sulla questione. «Non ho ignorato la richiesta dei genitori perché uno studio sul traffico nella zona in cui si trovano le due scuole è stato fatto nell’ambito del PAR che ha preso in esame sia il traffico che la sicurezza per gli studenti – continua nel difendere la propria posizione il trustee Giuliani – molti genitori criticano il trasferimento sostenendo che davanti alla St. Gabriel ci sono solo due corsie per la circolazione automobilistica e che queste non sono sufficienti. La maggior parte delle scuole che si trovano in zone residenziali dispongono di due corsie, quindi non mi sembra che questo rappresenti un problema».

«È un processo, questo – aggiunge Giuliani – stabilito dal Ministero che lascia ben poco spazio per una decisione controcorrente ai trustee. Possiamo far presenti le nostre preoccupazioni al Ministero ma il Board non ha il potere di opporsi a quello che il Ministero ci richiede di fare».

Secondo il trustee Giuliani il corso delle cose era già scritto e non c’era modo di cambiarne la direzione neppure quando c’è in gioco il benessere dei bambini autistici, poco inclini per natura ai cambiamenti. «Capisco le preoccupazioni dei genitori di questi ragazzi che amano la routine e non accettano di buon grado le novità – aggiunge Giuliani – posso dire però che abbiamo del personale specializzato idoneo ad aiutare i ragazzi in questo processo di transizione da una scuola all’altra».

La decisione è stata presa e dal prossimo anno scolastico la St. Gabriel diventerà anche la scuola degli studenti che al momento frequentano la St. John Bosco: «Quel che possiamo fare a questo punto è continuare a lavorare con i genitori e gli studenti in questa fase di passaggio, di transizione. Riguardo qualsiasi problema relativo al traffico possiamo di sicuro lavorare con la comunità per trovare, se necessario, una soluzione. Proprio come facciamo con tutte le scuole che fanno capo al nostro Provveditorato».

(Martedì 1 novembre 2016)

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