“I nostri figli vengono rimandati in Italia”

di Joe Volpe del November 9, 2016

05lettera2Riceviamo e pubblichiamo:

“I nostri figli vengono rimandati in Italia”

di Romano Sapone

Caro Editore,

la questione della rappresentanza politica e quella dell’immigrazione sono sempre andate a braccetto.

Mentre i nostri figli, che pagano le tasse e lavorano duro, vengono rimandati in Italia, più di un milione di cittadini canadesi, con il nostro passaporto, vive in Asia.

Molti di questi “canadesi” non hanno mai lavorato o pagato le tasse in questo Paese. Ottengono protezione e un passaggio gratis perché Trudeau è circondato da ministri, senatori e funzionari senior legati alle loro radici inglesi, francesi e dell’Asia coloniale.

Il giovane Justin - che del padre ha ereditano il nome e poco altro - si sente a proprio agio in un Canada che esclude gli italiani.

Ricordiamo quelli che di italiano hanno ereditato il nome e poco altro.

Questi sono al servizio delle loro carriere, non della famiglia, della comunità o del Paese: Bossio, Di Iorio, Iacono, Lametti, Mendicino, Peschisolido, Rota, Scarpalegia, Sgro, Sorbara, Tassi.

(Mercoledì 9 novembre 2016)

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