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I 50 anni di storia dell’Oshawa Italian Recreation Club

I 50 anni di storia dell’Oshawa Italian Recreation Club

I 50 anni di storia dell’Oshawa Italian Recreation Club

di Frank Politano

TORONTO – Si concluderanno con un gala il prossimo 5 novembre le celebrazioni del cinquantesimo anniversario del club sociale, sportivo e culturale italiano della Regione di Durham.

Indubbiamente cinquant’anni di storia comunitaria non possono essere descritti in un breve articolo di giornale.

Troppe le storie, troppi gli avvenimenti che si sono succeduti in questi anni, storie belle e brutte, da raccontare o da dimenticare, perché per arrivare ai giorni nostri, la strada è stata tutta in salita e anche molto tortuosa.

Si comincia agli inizi degli anni Sessanta come tante altre associazioni italocanadesi nate in quel periodo. Gruppi di amici che cercano di unirsi per non sentirsi soli, per parlare la lingua ed i dialetti dei paesi di provenienza, a volte per cercare di dimenticare i luoghi, gli affetti e gli amici lasciati.

A Oshawa tutto comincia con l’entusiasmo suscitato da una squadra di calcio vincente (l’Oshawa Italia fondata nel 1955) che in quegli anni dominava la scena calcistica in Ontario.

Un gruppo di tifosi, amici e conoscenti pensarono quindi che era giunto il momento di organizzarsi in un club socio-sportivo-culturale: cominciava così da quel lontano 1966 la storia dell’Oshawa Italian Recreation Club.

Una storia difficile, a volte controversa per gli ostacoli incontrati dai vari comitati che si sono succeduti alla guida del club nello smussare rivalità regionali, personalismi e via di questo passo.

Il fatto di non essere un’organizzazione a carattere paesano o regionale è stato da un certo punto di vista un vantaggio ma ha creato però tanti altri problemi, per così dire, campanilistici.

Nonostante ciò il club è andato avanti fra alti e bassi fino a diventare la grossa realtà socio-culturale attuale nella nostra città.

Nel 1970 il club, con tanti sacrifici, ha comprato quella che diventerà la sua sede permanente nel centro città, che successivamente è stata ribattezzata Italian Cultural Centre of Durham.

Il club, per quanto riguarda le attività svolte in questi anni, si può dire senza paure di smentite, è stato all’avanguardia in tutti i campi Si comincia con una sede staccata del COSTI e negli ultimi 15 anni, con una sede del Patronato Inca che son venuti incontro ai bisogni dei membri della nostra comunità specialmente delle persone più anziane.

Nel campo sportivo sono state sponsorizzate tante squadre giovanili, soprattutto nel settore calcistico: ma sono state organizzate anche tante sagre, feste, picnic,che sono alla fine quelle che richiamano più gente.

Le attività nel campo culturale sono le maggiori e costituiscono il fiore all’occhiello del club: scuole per l’insegnamento della lingua italiana, scuole e formazione di gruppi folcloristici per i più giovani, che poi si esibiscono nelle varie feste del club.

Ed ancora salotti letterari, mostre di pittura, artigianato, concerti di musica classica e via di questo passo.

Tutto questo ed altro, senza mai aver ottenuto nessun aiuto o sostegno finanziario da parte di nessun ente, né italiano né canadese.

Infine quattro anni fa, la svolta generazionale.

Finalmente anche a Oshawa arriva la primavera. Un gruppo di giovani, quasi tutti cresciuti nel club decidono di prendere in mano le redini del sodalizio. Un nuovo comitato capeggiato da Tony Rizzuto si insedia nel club e cosi inizia una nuova fase.

Regolarmente il cambiamento al vertice porta tanti altri cambiamenti nel modo di amministrare il club però si esce subito da quello che era un club “inter nostro” e si crea un club che va incontro e cerca di integrarsi con tutta la comunità cittadina.

Da quel punto in poi le attività del club cambiano direzione.

Fermo restando le attività tipiche della nostra comunità, arriva la collaborazione con il locale ospedale per l’organizzazione di una raccolta fondi annuale per le ricerche sul cancro che ha già fruttato oltre cinquantamila dollari.

Arriva anche la collaborazione con la locale Universita UOIT per delle borse di studio per studenti che giungono dall’Italia e che vanno in Italia ed è in arrivo a breve anche un programma che coinvolgerà anche dei ricercatori: il tutto è frutto della collaborazione tra il club, l’UOIT e il Politecnico di Torino.

Insomma di strada ne abbiamo fatta tanta e quei primi membri ancora rimasti possono sentirsi orgogliosi di aver creduto in un sogno che si è quasi avverato.

Indubbiamente i problemi ci sono e ci saranno sempre. La speranza è però che la nuova generazione di dirigenti abbia la volontà di continuare sulla strada dei loro padri.

Da parte nostra facciamo un grosso augurio a tutta la comunità italiana della Regione di Durham per il magnifico traguardo raggiunto con la speranza che possa continuare a lavorare per far sì che le generazioni future siano orgogliose del proprio retaggio culturale.

Nella foto un gruppo di ragazzi dell’Oshawa Italian Recreation Club

(Giovedì 13 ottobre 2016)

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