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Dorian risale la costa orientale Resta l’allerta negli Stati Uniti

Dorian risale la costa orientale Resta l’allerta negli Stati Uniti

Dorian risale la costa orientale Resta l’allerta negli Stati Uniti

TORONTO – Florida, Georgia, Sud e Nord Carolina. Sono gli stati che – in queste ore – l’uragano Dorian sta battendo con la furia dei suoi venti, con raffiche sino a 170 chilometri orari. E mentre si registra la prima vittima ufficiale negli Stati Uniti, con una persona deceduta nella Carolina del Nord, il bilancio delle vittime nelle isole Bahamas è di sette morti e centinaia di feriti, sebbene si tema che possano essere molte di più.

Secondo il primo ministro dell’arcipelago caraibico – composto da circa cinquecento isole – Hubert Minnis, ci si può aspettare che questo numero salga perché parte delle isole Abaco, che si trovano nel nordest dell’arcipelago caraibico e sono state le prime a essere colpite da Dorian, è stata «decimata» dall’uragano.

Dorian era arrivato alle Bahamas tra domenica e lunedì: ora è un uragano di categoria 2 nella scala Saffir-Simpson, quella con cui si misura l’intensità delle perturbazioni, ma inizialmente era di categoria 5, la massima. È stato il più potente uragano a colpire le Bahamas da quando questi fenomeni vengono misurati.

Gran parte delle case e delle infrastrutture delle isole Abaco, dove vivono circa 17mila persone, sono state inondate e gravemente danneggiate dall’uragano. Minnis ha detto che la zona intorno all’aeroporto ora “sembra un lago”. La zona più colpita è quella di Marsh Harbour, una cittadina di 6mila abitanti.

Nelle isole sono in corso operazioni di soccorso, dopo che migliaia di persone avevano chiesto aiuto per sfuggire alle inondazioni. I punti più alti delle isole Abaco e di Grand Bahama, l’isola più a nord delle Bahamas, arrivano a 9 metri di altitudine e in alcune zone l’acqua è arrivata fino a 7 metri.

Anche ospedali e rifugi sono in parte finiti sott’acqua: secondo le immagini realizzate lunedì dall’azienda di satelliti Iceye, circa il 60 per cento di Grand Bahama è stata inondata. Allo stesso modo, sono stati inondati diversi edifici governativi, e per questo alcuni uffici ai piani più bassi, compresa la radio del governo, sono stati spostati.

Dorian è stato molto dannoso non solo per l’intensità con cui ha colpito l’arcipelago, ma anche perché è rimasto sulle isole molto a lungo. La meteorologa del National Weather Service americano, Jennifer McNatt, ha spiegato che ciò è accaduto perché nel caso di Dorian i venti che tipicamente fanno spostare l’occhio del ciclone sono diminuiti di velocità nel momento in cui l’uragano ha raggiunto le Bahamas.

Quando un uragano si sposta lentamente in questo modo è anche più difficile prevedere come evolverà la situazione.

Giorgio Mitolo