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Del Zotto: «Il Canada, un Paese affascinante»

Del Zotto: «Il Canada, un Paese affascinante»

Del Zotto: «Il Canada, un Paese affascinante»

di Mariella Policheni

TORONTO – È giovane, dinamico, preparato. Ed è anche felice di rinsaldare i rapporti con le comunità che dal suo paese sono emigrate oltreoceano. Marcello Del Zotto, ingegnere di 35 anni e primo cittadino di Sesto al Reghena (Pordenone) dal 2014, dopo quattro giorni a New York è giunto a Toronto per una visita di qualche giorno, una visita caratterizzata da piacere e impegno al tempo stesso.

«Questo mio viaggio in Canada è il secondo, ci ero già venuto 15 anni fa con una banda del mio paese e il viaggio si era rivelato una bella esperienza – dice d’impeto il sindaco friulano – questa volta sono qui con la mia moglie Ylenia Toniol, i miei genitori Davide Del Zotto e Dilva Vit ed i miei suoceri Carlo Tonioli e Maria Grazia Bortolin da un lato per visitare parenti che abbiamo da entrambe le parti e dall’altro in forma più istituzionale per trovare concittadini di Ramuscello, Bagnarola e Sesto».

Il sindaco Marcello Del Zotto a Windsor assieme a parenti e concittadini

I friulani emigrati da questi paesi Del Zotto li ha incontrati in particolare durante una cena. «Mi ha colpito enormemente il ricordo forte, intenso che hanno della loro patria natia e della loro infanzia, un ricordo vivo nella loro memoria oltre alla grande forza ed energia quando chiedono informazioni  rispetto a come stanno andando le cose in Italia  – dice Marcello Del Zotto – è chiaro che in un mondo così globalizzato dove siamo vicini uno all’altro attraverso i mezzi di comunicazione è bellissimo vedere come dopo tanti anni, pur avendo a che fare con persone che sono integrate con la società e la comunità canadese, queste persone mantengano ancora la propria identità italiana integra così come la volontà di  conservarla».

Marcello Del Zotto con la moglie Ylenia Tonial, i suoceri Carlo Tonial e Maria Grazia Bortolin, i genitori Daniele Del Zotto e Dilva Vit e il ministro Laura Albanese

Un cordone ombelicale, fa notare il sindaco di Sesto al Reghena, che non si è mai spezzato. «Io sono un amministratore giovane e per fortuna non ho avuto modo di conoscere i momenti tragici che hanno visto varie famiglie separate – aggiunge Del Zotto – cercare dall’Italia di mantenere questi legami è molto importante. Soprattutto in Friuli abbiamo già una rete intensa attraverso ad esempio i Fogolar Furlan, l’Efasce, gli Emigranti nel mondo, i corpi d’arma come ad esempio gli Alpini con il coordinatore del Nord America Gino Vatri che è anche mio cugino, che ha sempre fatto un ottimo lavoro per tenere saldi i legami con l’Italia. Dobbiamo continuare a mantenere questo legame con iniziative didattiche ma non solo: sono importanti anche quelle culturali e sociali in modo che si conosca il percorso di tante persone che si sono integrate in una nuova comunità come quella canadese e americana».

Mafalda Odorico, Marina Fiorido e Mirella Fiorido, il sindaco Del Zotto, Oriana e Silverio Gardin presidente del Club Ramuscello di Sesto al Reghena

Una società diversa da quella italiana così come diversa è la sua organizzazione, il modo di vivere e le strutture architettoniche che Del Zotto, una laurea specialistica in ingegneria civile, non ha mancato di osservare nel suo giro a Windsor, Niagara Falls, Niagara on the Lake, Midland, Toronto con la visita alla città, Queen’s Park e l’incontro con il ministro all’Immigrazione Laura Albanese.

«Le vostre strutture sono particolarmente affascinanti, è un ambiente strutturalmente e dimensionalmente completamente diverso da quello italiano – dice il primo cittadino – ma colpisce anche vedere come tante culture, tante persone di diverse razze e nazionalità riescano a condividere i medesimi luoghi di vita in maniera assolutamente ordinata, colpisce vedere le città pulite e sicure il cui merito va dato ai canadesi e a tutti quelli che continuano ad amministrare oggi così bene questi luoghi».

Di questi giorni “veloci e intensi” il sindaco Del Zotto porterà con sé un bel ricordo. «Il mio bilancio è positivo, è stata una esperienza incredibile che mi rimarrà nel cuore e nell’anima al punto che spero prima della fine del mio mandato di poter avere un’altra occasione di poter tornare e incontrare ancora i miei concittadini e tutti gli amici che vivono qui», conclude con un sorriso Marcello Del Zotto.

(Venerdì 16 settembre 2016)

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