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Corsa contro il tempo per salvare l’italiano

Corsa contro il tempo per salvare l’italiano

TORONTO – Oggi per i genitori degli studenti delle 44 scuole del Toronto Catholic District School Board (TCDSB) è l’ultimo giorno utile per consegnare il sondaggio con le proprie preferenze circa l’insegnamento dell’International Languages Program.

Lo spettro di una possibile abolizione del programma ritorna a farsi sentire. Paura del resto sempre presente dopo il salvataggio all’ultimo istante del programma lo scorso luglio: la necessità di consultare i genitori sulla modalità con la quale preferirebbero fossero insegnate le terze lingue era però stata avanzata dai trustee.

Nel sondaggio, distribuito a tutte le famiglie con figli iscritti alle scuole del TCDSB, i genitori che non condividono l’insegnamento dell’italiano – o di un’altra terza lingua – entro la normale giornata scolastica che è di 300 minuti a cui tutti gli studenti partecipano, possono esprimersi a favore dell’insegnamento della lingua al di fuori dell’orario scolastico.

Ai genitori è stato chiesto di scegliere tra l’insegnamento al termine delle lezioni oppure al sabato o alla domenica. Le terze lingue finirebbero in questo caso di essere parte del programma scolastico normale per essere relegate in orari o giorni che nulla hanno a che fare con il piano di studi del provveditorato.

I genitori possono insomma decidere se iscrivere o meno i propri figli alle lezioni previste a fine giornata o durante il fine settimana: naturalmente eventuali impegni o la difficoltà ad accompagnare i ragazzi a lezione giocherebbero un ruolo sfavorevole decretando la morte dell’International Language Program.

Dietro un ipotetico interesse per il programma si potrebbe invece celare la volontà di affossare in sordina questo studio facendo scemare – per le ragioni più disparate e difficoltà logistiche – il programma che senza alcun dubbio rappresenta un arricchimento culturale per i ragazzi.

La parola – o meglio la patata bollente – ora passa ai genitori che se desiderano eliminare l’italiano dall’orario scolastico devono indicare l’opzione preferita per il suo insegnamento raggiungendo almeno il 51% delle preferenze. Qualora a votare sia meno del 67% non cambierà nulla e l’insegnamento delle terze lingue proseguirà sui binari già stabiliti.

Oggi è l’ultimo giorno valido per consegnare alle scuole che fanno capo al Toronto Catholic District School Board il questionario debitamente compilato.

Qualunque sia il risultato ottenuto con le risposte dei genitori, non bisogna dimenticare che i giovani d’oggi dovrebbero essere stimolati allo studio delle lingue perché queste rappresentano in genere un valore aggiunto nella loro vita e nella società, sono quella che viene definita una marcia in più.

Se poi si tratta di ragazzi figli o nipoti di emigrati italiani il significato è ancora più grande: è il trait d’union con le proprie origini, è la possibilità di comunicare e di viaggiare orgogliosi di poter conversare e comunicare in una lingua “musicale e armoniosa”.

Eliminare l’International Language Program, a conti fatti, è pura follia.

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Feb Sun ,2018