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Coronavirus, in Italia scuole chiuse fino al 15 marzo

Coronavirus, in Italia scuole chiuse fino al 15 marzo

Coronavirus, in Italia scuole chiuse fino al 15 marzo

ROMA – “Oggi sono morte 28 persone, il totale dei deceduti sale a 107” mentre “i contagiati sono in totale 3.089 e le persone attualmente positive sono 2.706. In Lombardia i positivi sono 1.497, in Emilia Romagna 516 ed in Veneto 345”.

Lo ha detto (ieri, ndr) il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Angelo Borrelli, nel corso del punto stampa dalla Protezione Civile a Roma, informando che “oggi sono guarite 116 persone, con un totale che sale a 276”.

“Il totale dei deceduti è il 3,47 % del totale dei contagiati l’8,94 %, mentre in terapia intensiva ci sono tuttora 297 persone. Si contano sino ad oggi – ha proseguito Borrelli – 276 guariti, in aumento del 72,5% nelle ultime 24 ore”.

Sempre il capo della Protezione Civile ha puntualizzato che “i casi di positività al Covid-19, nel Lazio, salgono complessivamente a 27, oltre ai 3 casi che sono già guariti. Di questi 15 sono ricoverati non in terapia intensiva e 3 in terapia intensiva presso l’Istituto Spallanzani di Roma” ha concluso Borrelli.

Intanto ieri si è registrata la prima vittima in Puglia, un 75enne deceduto nel Foggiano, mentre nelle Marche si è trattato della quarta vittima dall’inizio dell’epidemia, ed un 72enne è spirato in Liguria.

Nuovi casi di contagio da Covid-19 si sono verificati anche in Piemonte, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Toscana ed Umbria, con la Valle d’Aosta unica regione in Italia ad essere sino ad ora rimasta immune.

Ieri il governo ha deciso lo stop all’attività didattica in tutta Italia – a partire dalla giornata odierna, e sino al 15 marzo – nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle università. “Per il governo non è stata decisione semplice, abbiamo aspettato il parere del comitato tecnico-scientifico e abbiamo deciso prudenzialmente di sospendere attività didattiche al di là della zona rossa a partire da domani fino al 15 marzo” ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, a palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte.

Il ministero dell’Istruzione ha precisato che le scuole chiuderanno nelle cosiddette ’zone rosse’ (nel Lodigiano in Lombardia e nel Padovano in Veneto, ndr), mentre per il resto del Paese è prevista la sospensione dell’attività didattica. La differenza è di non poco conto. Sospese vuol dire infatti che studenti e insegnanti resteranno a casa, ma l’accesso alle scuole sarà consentito a dirigenti e personale Ata, ovvero al personale amministrativo, tecnico e ausiliario di istituti e scuole. Nelle ’zone rosse’, invece, i cancelli resteranno chiusi per tutti.

“Fino al 15 marzo – ha detto il ministro dell’Università e la Ricerca, Gaetano Manfredi – è disposta la sospensione delle attività didattiche e curriculari delle università e delle istituzioni AFAM italiane, le quali nell’esercizio della loro autonomia potranno garantire come già avvenuto in molti atenei la formazione con modalità a distanza (online, ndr)”.

La ministra della Famiglia, Elena Bonetti, ha tenuto a precisare “sappiamo che la chiusura delle scuole comporta la necessità di riorganizzare la vita familiare. Ho già proposto – spiega – misure di sostegno e aiuto alle famiglie con un sostegno economico per le spese di babysitting e estensione dei congedi parentali”.