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Cina: la città di Wuhan è isolata, il coronavirus miete 17 vittime

Cina: la città di Wuhan è isolata, il coronavirus miete 17 vittime

Cina: la città di Wuhan è isolata, il coronavirus miete 17 vittime

PECHINO – Il coronavirus diventa un mostro, per ora inarrestabile, ed il mondo trema.

L’allarme per il virus di Wuhan si allarga ed ai residenti è stato chiesto di non viaggiare fuori dalla città. Inoltre, dalla giornata odierna sono sospese le corse degli autobus, anche di lunga percorrenza, della metropolitana e dei traghetti, e vengono temporaneamente chiusi l’aeroporto e la stazione ferroviaria, con l’annuncio della ripresa a data da destinarsi.

“Le misure prese dal governo cinese contro il coronavirus sono impagabili”, ha detto il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, riunitasi a Ginevra per una sessione di emergenza.

Nel corso della conferenza stampa che ha fatto seguito alla riunione, il direttore dell’Oms ha anche annunciato il rinvio – nelle prossime ore – della decisione se dichiarare o meno l’emergenza di sanità pubblica a livello internazionale, a causa del nuovo coronavirus.

Intanto si registra il primo contagio anche ad Hong Kong. L’uomo – ora ricoverato in ospedale – era arrivato nell’ex coplonia britannica, proveniente da Wuhan, con un treno ad alta velocità.

Anche la regione semi-autonoma cinese di Macao aveva annunciato il primo caso accertato del coronavirus apparso in Cina ed ha ordinato a tutti gli impiegati dei suoi casinò di indossare una maschera per arginare l’epidemia. Il caso riguarda un’imprenditrice di 52 anni arrivata domenica, in treno, dalla vicina città di Zhuhai. “Una serie di test ha dimostrato che era positiva al coronavirus e che aveva sintomi di polmonite”, ha detto ai giornalisti Lei Chin-lon, capo del dipartimento della salute di Macanan. La donna è rimasta al New Orient Landmark Hotel con due amiche, sotto sorveglianza medica dopo il suo ricovero.

Nel panico generale – scatenato oramai in tutto il mondo – viene smentito l’arrivo del virus di Wuhan in Australia. E la Corea del Nord valuta di chiudere temporaneamente i confini come già fece, nel 2003, per la Sars (che in Canada fece 44 vittime, ndr).

Intanto da Wuhan, la città cinese da dove si è di˜uso il coronavirus all’origine dell’epidemia, il sindaco invita a tenersi alla larga dalla città. “Se non è necessario, suggeriamo a tutti di non venire a Wuhan”, ha dichiarato il sindaco della megalopoli cinese.

“Ridurre il flusso di persone – ha aggiunto – diminuirà la possibilità che il virus si diffonda e allenterà la pressione sugli sforzi per il controllo e la prevenzione del virus. La città ha istituito un quartier generale per il controllo e il contrasto dell’epidemia e ha innalzato le misure per la detenzione di possibili casi sospetti.

Alla luce degli ultimi sviluppi dell’epidemia di polmonite virale, l’amministrazione cittadina ha anche deciso di cancellare tutte le attività relative alle feste dell’imminente capodanno lunare”.

Intanto è salito a 17 il bilancio ufficiale delle vittime del coronavirus, mentre il numero di casi accertati in Cina sale ad oltre 470 e le autorità hanno fatto sapere che ora viene applicata una politica di rimborso temporaneo per garantire ai pazienti contagiati dal nuovo coronavirus un trattamento “tempestivo e completo”.

“C’è la possibilità di una mutazione virale e di una ulteriore diffusione della malattia” ha avvertito il vice ministro della salute, Li Bin, durante una conferenza stampa. La Commissione ha annunciato misure straordinarie per contenere la diffusione del virus, con centinaia di persone in viaggio in Cina per le festività dell’anno lunare. Ed il mondo guarda alla Cina, con ansia.