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Bryant a messa con la figlia prima di morire in elicottero

Bryant a messa con la figlia prima di morire in elicottero

Bryant a messa con la figlia prima di morire in elicottero

LOS ANGELES – Kobe Bryant e sua figlia, la 13enne Gianna Maria Onore, domenica mattina sono andati a messa poco prima che si verificasse la terribile tragedia che li ha precocemente strappati alla famiglia ed al mondo intero.

Kobe e Gigi si erano recati alla parrocchia di Our Lady Queen of Angels – a Newport Beach, poco a sud di Los Angeles – ed avevano partecipato alla messa delle sette, durante la quale entrambi avevano ricevuto la comunione.

Poco dopo, padre e figlia si erano imbarcati – insieme alle altre sette vittime – sull’elicottero S-76B Sikorsky, pilotato dal 50enne Ara Zobyan, in quel tragico volo senza ritorno.

Un portavoce della chiesa ha confermato al quotidiano inglese Daily Mail la presenza dei Bryant alla funzione. Uno dei fedeli presenti alla messa aveva poi postato su uno dei social che il prete aveva raccontato loro della presenza di Kobe e Gianna alla funzione del mattino.

Il vescovo della diocesi californiana di Orange, monsignor Timothy Freyer, ha confermato che “Kobe era un fervente cattolico e amava la sua fede”.

Procede intanto la penosa opera di recupero dei resti delle nove vittime dello schianto di domenica scorsa. L’elicottero infatti è precipitato in una zona impervia, un punto delle colline di Calabasas – 45 chilometri a nordovest di Los Angeles – dove non esistono strade e non è stato semplice far arrivare i mezzi di soccorso.

Solo ieri sono state recuperate le salme di tre delle vittime, che per il momento non sono state ancora identificate.

Jennifer Homendy, della National Transportation Safety Board, statunitense – che sta investigando sulla vicenda – ha detto che i detriti dell’elicottero sono sparsi in un raggio molto ampio: “Un pezzo di coda è su un lato di una collina, mentre la fusoliera è stata trovata sull’altro lato e il motore un centinaio di metri più in là”.

Secondo un amico di famiglia, citato dal settimanale People, Kobe aveva un patto con la moglie che potrebbe averle salvato la vita: per nessun motivo, i due salivano insieme sullo stesso elicottero. “Lui e Vanessa avevano un accordo sul fatto che non avrebbero mai volato insieme su un elicottero” ha affermato la fonte che conosceva bene la coppia, sposata dal 2001.

Sino a quando non saranno recuperati ed identificati tutti i corpi, non si parla di possibile data per i funerali.

I tantissimi tifosi dell’asso della NBA – molto legato anche all’Italia – sperano che le esequie si svolgano in forma pubblica, magari all’interno dello Staples Center, dove si svolsero quelle di Michael Jackson, quando lo stesso Kobe intervenne con un discorso a memoria del cantante.