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Ancora due sparatorie, è emergenza

Ancora due sparatorie, è emergenza

TORONTO – Non si è fatta attendere a lungo la 14esima sparatoria dello scorso long weekend. A nulla sono valse le parole del chief della polizia di Toronto Mark Saunders e del sindaco John Tory: verso le 11:10 di lunedì sera un uomo è rimasto ferito a Scarborough.

La vittima, 35 anni di età, è stata raggiunta da un proiettile nella zona di Lawrence Avenue e Mossbank Drive e avrebbe raggiunto da solo un vicino ospedale dal quale è stato poi trasferito in un centro traumatologico per ulteriori cure.

Un suv di colore nero è stato visto allontanarsi dalla zona. Poco prima, alle 10 di sera, teatro di un’altra sparatoria è stata la zona di Scarlett Road e Braeburn Avenue, a nord di Lawrence Avenue West dove i colpi esplosi, secondo alcuni testimoni, sono stati numerosi.

La vittima, un giovane di circa 20 anni, è stata trovata nell’atrio di un condominio con una ferita d’arma da fuoco nell’avambraccio ma la sparatoria è avvenuta in un parcheggio vicino. Dal luogo sono stati visti fuggire due veicoli di colore scuro.

Lunedì scorso il chief della polizia Saunders – che ha tenuto una breve conferenza stampa dopo la lunga catena di sparatorie, ha provato a ridimensionare la morsa di violenza armata che ha attanagliato Toronto nei giorni scorsi.

Pur dicendosi preoccupato Saunders ha sottolineato che comunque “la violenza armata vista questo fine settimana non è ’la norma’ per Toronto” e ha ribadito che .tutto questo non definisce Toronto”.

La realtà comunque, pur volendo vederla attraverso occhiali con le lenti rosa, non è affatto rassicurante. Toronto “the good” di qualche decennio fa, si riscopre città violenta.

L’emergenza violenza armata ha spinto il sindaco Tory a chiedere una legge per bandire le armi. Molti sono convinti però che il divieto non farà molto per limitare il problema, in parte legato alle armi ottenute illegalmente che arrivano dagli Stati Uniti.

Tory però, ha ribadito ancora una volta, la sua convinzione. «La violenza armata che abbiamo visto in questi giorni nella nostra città è assolutamente inaccettabile – ha dichiarato il primo cittadino – ho guidato il consiglio comunale, al quale si sono unite altre importanti città canadesi, nell’inviare un messaggio chiaro sulla necessità di vietare pistole, fucili d’assalto e armi semiautomatiche». Ma non sono solo le sparatorie – anche se il loro numero è di ben lunga superiore – a far traballare il senso di sicurezza dei residenti della Gta.

A Brampton, lunedì scorso alle 11 di sera, all’interno di un ristorante Pizza Boston due persone sono state ferite dalle lame di un coltello.

Secondo la polizia a scatenare la furia sarebbe stata una lite: la polizia ha già fermato un sospetto. Intanto una delle due vittime sta lottando tra la vita e la morte.

Pistole, fucili o coltelli, poco importa. Riuscire a debellare questo trend che da qualche anno sta assumendo sempre più vaste proporzioni, è la speranza dei cittadini che vorrebbero vivere a “Toronto the good” e non nel Far West.

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