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Fiasco Sears e rabbia dei lavoratori, il sistema potrebbe cambiare

Fiasco Sears e rabbia dei lavoratori, il sistema potrebbe cambiare

TORONTO – Cresce la rabbia dei lavoratori di Sears dopo il dichiarato fallimento che li ha messi sul lastrico con la perdita dei benefici sanitari, l’assicurazione sulla vita e la prospettiva di pensioni ridotte o addirittura perse mentre allo stesso tempo Sears ha concesso un bonus di 9,2 milioni di dollari ai dirigenti durante il periodo di liquidazione della compagnia.
I media canadesi, insolitamente all’unisono, sono scettici sulle prospettive di cambiare le leggi sul fallimento perché nel passato i governi hanno mostrato riluttanza a cambiare le leggi per garantire i diritti acquisiti dai lavoratori, come avvenne nel 2009 quando Nortel fallì e 20mila dipendenti dovettero languire lottando ben sette anni nei tribunali mentre si decideva il destino di 7,3 miliardi di dollari USA da dividere tra i creditori. Nella stessa situazione si trovano i lavoratori di US Steel, Stelco, Algoma Steel, Wabush Mines e Cliff Mines. Una storia infinita con i lavoratori vittime indifese e un milione e 300 lavoratori canadesi nella stessa situazione di precarietà.
Esperti del settore auspicano che la triste odissea dei lavoratori di Sears dia una scossa alla politica per mettere la parola fine ad un sistema che privilegia i cosiddetti creditori garantiti (secured) e relega ultimi i lavoratori. Gli esperti propongono una revisione generale del sistema di amministrazione delle pensioni, perché finora i lavoratori con benefici sicuri (defined) cioè membri di un piano che garantisce pensioni basate sul salario e gli anni di servizio in caso di fallimento della compagnia diventano creditori non sicuri e finiscono in fondo alla fila.
Molti sono scettici sulla volontà del governo di cambiare la legge sui fallimenti garantendo i fondi pensione ai quali i lavoratori contribuiscono, invece di farli finire nel calderone dei creditori.
Il sistema funzionò bene con i datori di lavoro consenzienti e le unioni forti. Poi tutto cambiò. Le compagnie cominciarono col rimpiazzare i piani con pensioni garantite, con piani con contributi certi ma pensioni incerte. 
L’Ontario permetterà di garantire solo l’85% di benefici favorendo i datori di lavoro che hanno cercato per anni di diluire le pensioni garantite (defined). Il Ministro dell finanze Bill Morneau, ex CEO del fondo pensioni Shepell, ha presentato un disegno di legge che permette alle Compagnie di rimpiazzare i piani di pensione con benefici definiti con un piano di benefici "targeted" in cui i datori di lavoro cercano di provvedere pensioni prevedibili. Se non si riuscirà, male per i pensionati che riceveranno meno di ciò che era stato promesso.
I lavoratori di Sears intanto hanno assunto l’avvocato Andrew Hatnay, che ha scritto al controllore (monitor) della liquidazione FTI Consulting, per chiedere che le pensioni "defined" siano pagate prima dei creditori sicuri come le banche e i detentori di obbligazioni. Se la richiesta di Hathnay sarà accettata i 270 milioni di deficit del piano pensioni Sears, creato dalla voracità della compagnia, saranno pagati prima di tutto anche se i lavoratori non riceveranno gli altri benefici cancellati a Settembre.
La lettera fu inviata dopo che il Ministro dell’Innovation Navdeev Bains affermò che il governo prenderà in considerazione la legislazione per proteggere i lavoratori in caso di bancarotta. Nel frattempo, in mancanza di una iniziativa del governo, il ministro ha detto che esaminerà attentamente due proposte di legge (private members bills), dei deputati Scott Duvall dell’NDP e Marlene Gill del Bloc Quebecois, intese a dare priorità alle pensioni ed altri benefici in caso di bancarotta.
Una delegazione di CARP, la maggiore organizzazione Canadese per la protezione dei pensionati, ha incontrato ad Ottawa 70 deputati. La VP Wanda Morris che ha guidato la delegazione considera gli incontri positivi.
A sua volta il primo Ministro Trudeau, intervenendo in Parlamento, ha detto che i lavoratori interessati saranno protetti.
“Ciò è vero per i lavoratori che hanno pensioni funded (garantite) – ha commentato Wanda Morris- perché sono sicure e ci sono i fondi. A rischio sono le pensioni non funded”. Cioè quelle dove mancano i 270 milioni non versati da Sears.
“Quando avviene un fallimento, prima di pagare trustees, banche, fornitori, avvocati e creditori cosiddetti assicurati, la legge deve proteggere i pensionati, perché sono paghe già guadagnate, differite in pensione e devono essere pagate prima di chi possiede obbligazioni”.
 È una questione di elementare giustizia sociale e di decenza umana.
 
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