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“Errare è umano, ma perserverare è diabolico”

“Errare è umano, ma perserverare è diabolico”

TORONTO – Donald Trump sembra virare da una crisi comunicativa all’altra. Stiamo assistendo ad un’esperienza simile a un passeggero che si trova a bordo di una macchina in un autoscontro del Carnival Midway, non si va da nessuna parte, ma il brivido di evitare la prossima collisione sfuma ad ogni momento che passa. In sei mesi del suo mandato, il Presidente degli USA, in tutta evidenza, pare impegnato a mostrare al mondo di essere non solo il “capo supremo”, ma che è anche pronto  – se non occupato – ad invertire modi di fare (esistenti da tempo) e tendenze che hanno caratterizzato le società democratiche occidentali e progressiste compresi anche i valori sociali che ne derivano. Le rivolte e la tragedia a Charlottesville potrebbero essere il momento definitivo della sua Presidenza. Ma egli non sembra rendersi conto delle totali conseguenze, lasciando un vuoto enorme che ognuno può riempire come vuole.
È alquanto difficile immaginare che qualcuno così immerso nel mondo internazionale delle finanze, nel potere esecutivo, nella cultura e tra le “personalità globali” si fermerebbe a valutare le sfumate situazioni che caratterizzano la sua autorità nel suo paese e all’estero. Non meno di sei direttori generali  di compagnie con interessi internazionali hanno abbandonato il suo Consiglio Consultivo dopo i pasticci del suo unico messaggio che gli Americani (e chiunque con un po’ di coscienza) avrebbe voluto ascoltare a seguito di Charlottesville: non c’è spazio nella nostra società per gli estremisti, e chiunque voglia riportarci ai giorni bui del passato avrà addosso tutto il peso della Presidenza e del Sistema. 
Ha fatto pausa. Poi ha peggiorato la situazione, suggerendo che i neo-nazisti e gli estremisti che espando odio potrebbero non essere così malvagi. 
Quindi, spogliandosi dell’autorità che lo investe con la carica. La sua popolarità è sprofondata!
È senz’altro un momento di prova per gli USA. Le negoziazioni per l’aggiornamento del NAFTA sono iniziate. 
Negoziatori competenti nel Dipartimento del Commercio avranno ancora bisogno di motivazioni e guida da parte di un Esecutivo che abbia la fiducia completa del popolo americano.
Canadesi e messicani non possono permettersi l’attenzione di un tempo alla linfa vitale della più importante relazione commerciale nel mondo.
Dal lato politico internazionale, la Cina ha respirato un leggero soffio di speranza sulla gestione della crisi nordcoreana. Il lato negativo è caratterizzato dal fatto che gli USA non provvedono più una guida ad una crisi che, discutibilmente, loro stessi provocano. La diplomazia dei twitter di Trump si è dimostrata provocatoria, dirompente e inattuabile.
Sfortunatamente, Trump ha ora anche  svelato le sue stesse carenze verbali e amministrative sui problemi interni al paese. 
Non ha mai avuto prima una bussola morale, ora non può pretendere di essere a conoscenza che ce ne sia una da ignorare.
Neanche una guerra distrarrebbe la consapevolezza popolare che Trump semplicemente “non ci è tagliato”.
 
 

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