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Cacciate Mad Max, ci ha rovinato la domenica

Cacciate Mad Max, ci ha rovinato la domenica

 Cacciatelo.

Cacciate Mad Max.
Moccoli e santiamenti di primo mattino.
La tv ripete la carambola, una due, tre volte.
Dall’altra parte del mondo due Ferrari triturate. 
Sulla pista sogni infranti.
A Toronto disappunto, rammarico, dispiacere.
E soprattutto tanta rabbia,  rancore, ira, collera.
Se i santiamienti non fossero virtuali, se avessero potuto raggiungere veramente e direttamente Verstappen a quest’ora lo sfasciaccarozze starebbe quantomeno in ospedale.
Ma quando gli tolgono la patente, quando lo mandano a fare danni altrove?
La sua carriera in F1 è punteggiata più da incidenti che da vittorie.
Lo hanno definito Mad Max, molti dei suoi colleghi lo hanno bollato: è pericoloso.
A Singapore ha detto di essere finito in un sandwich, come se le Ferrari lo avessero fatto apposta per stringerlo in mezzo.
Noi abbiamo visto che lui si è allargato senza vedere che Raikkonen stava sopraggiungendo alle sue spalle.
Per il popolo del Cavallino, la colpa è sua, tutta, interamente sua.
È riuscito a togliere di mezzo le due Rosse un un colpo solo.
Per la goduria di Hamilton e della Ferrari.
A noi non resta che asciugare le lacrime amare.
Sperando che la prossima volta nei pressi delle Ferrari non ci sia  Mad Max.
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