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Toronto, meravigliosa armonia di culture

Toronto, meravigliosa armonia di culture

Pubblichiamo la lettera di una ragazza italiana che ha vissuto per un mese a Toronto insieme alle sorelle e racconta la sua esperienza personale.

TORONTO – ll valore di un attimo lo si appura quando piano piano, poi velocemente e tutto in un secondo si allontana e sparisce, e di esso resta solo il ricordo, una fotografia, un’immagine.

Quando il tempo scade, ecco quello è il momento in cui milioni di pensieri ci riempiono la testa: ho fatto tutto quello che potevo fare? ho vissuto al massimo questi momenti?

Arrivata a Toronto non realizzavo, forse non ero al corrente di essere in una della più importanti città del mondo, in realtà sì lo sapevo, ma non lo sentivo a pelle.

Non credevo che mi sarei mai innamorata così tanto di una città così lontana da ciò a cui sono abituata, eppure l’ho sentita diversa da molte altre che ho visitato. Una città grande, abitata da milioni di persone, sempre in movimento, sempre di fretta.

Ecco, la cosa che mi ha colpita di più: proprio voi, abitanti di Toronto. Una popolazione così varia. In bus nessuno era uguale ad un altro: inglesi, francesi, africani, arabi, indiani, tedeschi… tutti diversi, eppure insieme in una sola comunità.

Convivete, vi incontrate in metro, prendete un espresso o un “latte” da Tim Hortons, lavorate negli stessi stabili, potreste anche avere lo stesso capo, un cugino in comune, e restate sempre diversi tra voi, ognuno con i suoi interessi, il suo colore, i propri valori.

Siete differenti e riuscite a far funzionare la vostra convivenza magnificamente e questo mi piace da impazzire.
Toronto ti fa sentire parte del mondo, e ti rende fiero delle tue origini, qui ti senti unico nel tuo genere, sarai sempre diverso dagli altri, speciale a modo tuo. Io mi sono sentita così! Sono felice di essere italiana, di parlare la mia lingua e di essere in grado di cucinare un buon piatto di pasta, e questo l’ho capito solo qua a Toronto, (prima nemmeno ci pensavo).

Un’altra cosa che mi ha colpita: il tempo, che qua scorre velocemente, passa come un’auto da corsa e non ce n’è mai abbastanza. Ci sono sempre tante cose da fare e poco tempo a disposizione, e devo dire la verità tutto questo mi incuriosisce.

Il movimento, la dinamicità mi attirano. Passando per il campus dell’Università di Toronto, volevo prendere un libro e studiare, per le strade di Kensington Market sentivo una grande voglia di ballare per la strada. Tutto qua mi motiva a fare, a dare e a vivere di più e meglio.

Quando penso a Toronto, penso a tutto ciò che vorrei nel mio futuro, felicità.

Gaia Pelù