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“La mia terra di Lucania”, lo sfogo di un cittadino

“La mia terra di Lucania”, lo sfogo di un cittadino

La lettera che pubblichiamo qui di seguito è stata inviata alla nostra redazione dalla Basilicata Cultural Society of Canada, che coglie l’occasione per ringraziare il Corriere Canadese della copertura in rete, e. ettuata dal vivo dalla sua sede di Vaughan, in occasione dei festeggiamenti per l’avvio degli eventi che vede Matera capitale europea della cultura 2019.

Scusateci se Matera non è nel Lazio o in Lombardia, non è in Toscana o in Emilia Romagna, non è in Sicilia o in qualunque altra regione che conta: servizi ai TG e articoli di giornali risicati e mal commentati, senza il minimo accenno al discorso del Sindaco di Matera e alle sue lacrime di commozione, segno tangibile di soddisfazione per tutto ciò che ha fatto e di amarezza per ciò che avrebbe potuto fare e non ha fatto. Scusateci se siamo Lucani o Basilischi (come volete, poco importa).

Scusateci se non abbiamo ferrovie, aeroporti, autostrade e ponti all’avanguardia. Scusateci se abbiamo cime montuose innevate tra le più alte dell’Appennino e non abbiamo trafori e gallerie.

Scusateci se siamo contadini e pastori con grandi tradizioni e forti valori sulle spalle, se abbiamo prodotti tipici con marchio IGP, DOP e DOC.

Scusateci se ancora facciamo la transumanza e abbiamo inventato la salsiccia (sì, è nostra la “lucanica”).

Scusateci se qui ha fatto scuola Pitagora in mezzo alle rovine di Metaponto che ancora parlano di lui; se qui è nato Orazio e qui fu costruito il primo anfiteatro della storia di Roma; se qui è nata anche Brutia Crispina, moglie dell’Imperatore Commodo.

Scusateci se vantiamo castelli federiciani intatti e ben conservati, immersi in paesaggi naturali mozzafi ato; se anche noi custodiamo le minoranze Arberesche.

Scusateci se a Melfi Federico II dettò la prima costituzione.

Scusateci se a Venosa c’è una “Incompiuta” (sapete cos’è?), a Miglionico un “Cima da Conegliano” e a Irsina addirittura un “Mantegna”.

Scusateci se da un millennio celebriamo i culti mariani che i monaci Basiliani ci portarono dall’Oriente, fuggendo dalla lotta iconoclasta dell’Imperatore Leone III l’Isaurico.

Scusateci se Acerenza, con la sua cattedrale in stile romanico- gotico, è tra le più antiche diocesi del mondo Cristiano.

Scusateci se i terremoti ci hanno devastato e se qui ha mosso i primi passi il brigantaggio.

Scusateci se Matera è innanzitutto un insediamento preistorico del 3000 a.C. che con tanti problemi e tante difficoltà ha sfamato circa 5000 anni di miserabili.

Scusateci se Pascoli ha insegnato latino e greco proprio a Matera e Pasolini l’ha scelta per ambientare il suo “Vangelo secondo Matteo”.

Scusateci se “Cristo si è fermato a Eboli” e da lì non si è mosso, anzi no, qui, a Matera, è stato crocifisso (“The Passion of Christ”)… allora scusateci davvero!

Questa è la cultura della mia terra, la mia terra di Lucania.