Gli chef italiani nel mondo
propongono le loro ricette:
Melanzane e cioccolato,
sapore d’Amalfi

di corriere canadese del July 6, 2022

In esclusiva per i lettori del Corriere Canadese, prosegue la nuova rubrica settimanale dedicata alla cucina italiana in Canada, in Nordamerica e nel mondo, che va ad arricchire la nostra storica "Cucina di Teresina" presente da anni sul nostro quotidiano. In collaborazione con l’APCI, l'Associazione Professionale Cuochi Italiani-Canada, presieduta da Giovanni Trigona, pubblichiamo settimanalmente le ricette proposte dai migliori chef italiani presenti in territorio canadese e nordamericano. I cuochi tesserati con l’Apci Canada possono inviare le loro ricette via e-mail allo Chef Alex Ziccarelli (alex.cs1996@gmail.com), vicepresidente Apci Canada.

OSLO - La ricetta di oggi è di una cuoca e pasticciera eccezionale: dal golfo di Napoli ai fiordi della Norvegia, Anita Taglialatela ci parla di una delle sue tante specialità. "Amalfi, cittadina di mare, di arte, di storia, di artigianato, di ottima cucina e di finissima pasticceria, Amalfi si distingue anche per avere dato i natali alle 'Melanzane al cioccolato', proprio così, melanzane e cioccolato insieme in una portata da dessert! Qui vi presento la mia versione, dall’aspetto di singoli tortini di melanzane profumate al liquore Strega o al Marsala e ricoperte da crema al cioccolato e canditi appena fatti".

MELANZANE AL CIOCCOLATO (anche gluten free)

Ingredienti:
- 300 g di melanzane
- 100 g di cioccolato fondente
- 25 g di cacao amaro in polvere
- 70 g di zucchero semolato
- 110 ml di latte
- Liquore Strega oppure Marsala q.b.
- Arance candite q.b.
- Mandorle in scaglie q.b.
- Farina (anche gluten free) q.b.
- Olio di semi di arachidi q.b.
- Sale grosso q.b.

Preparazione: lavate le melanzane, tagliatele a fette tonde dello spessore di circa 1 cm e disponetele in un colapasta cospargendole di sale grosso, quindi ponetevi sopra qualcosa che faccia pressione. Dopo circa un’ora asciugate le melanzane con della carta, passatele nella farina (anche gluten free) e friggetele in olio di semi a 180°, appoggiandole poi su carta assorbente man mano che saranno cotte. Mentre le melanzane si raffreddano, procedete alla preparazione della farcitura; mettete in un pentolino il latte, il cacao e lo zucchero e portate il tutto ad ebollizione, quindi abbassate la fiamma al minimo e aggiungete il cioccolato fondente a pezzettini, mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo. Spegnete e fate raffreddare la crema. Prendete ora una piccola pirofila e versatevi un po’ di crema al cioccolato sul fondo. Nella stessa pirofila dovete creare tante monoporzioni. Procedete in questo modo: disponete le fette più larghe sulla base della pirofila, spolverizzate con un po’ di zucchero semolato (poco, come se fosse sale) e spruzzate un po’ di liquore (poco, come se fosse aceto), dopodiché aggiungete su ogni fetta una dose generosa di crema al cioccolato, le arance candite a pezzettini e le scaglie di mandorle, ripetete l’operazione aggiungendo altre tre fette di melanzane ed avendo cura di porre in sequenza sempre quelle più piccole man mano che formate la piramide al cioccolato. Quando avrete concluso, riponete la pirofila in frigorifero per almeno 2 ore prima di servire in modo che i sapori si amalgamino bene tra di loro; ricordate che vanno mangiate fresche, quindi vanno tirate fuori dal frigorifero giusto 5 minuti prima del servizio. "Il mio amico sommelier Enrico Bruzzano - spiega Anita - consiglia di degustare le melanzane al cioccolato con un buon passito, in particolare lui suggerisce il Passito Barbera Beneventano IGT. E allora buon appetito e skål! come dicono i norvegesi al momento del brindisi" (ricetta tratta dal libro di Anita “En matreise gjennom Napoli – Partenope incanta la Norvegia”; foto delle melanzane di Marianne Eidal).

Il protagonista / Dal golfo di Napoli ai fiordi di Oslo          

OSLO - Anita Taglialatela è nata nel sole di Napoli e vive a Oslo da più di tre anni.

La sua è una famiglia di pasticcieri da quattro generazioni. Anita è cresciuta tra impasti e creme, sin da piccola è sempre stata nel laboratorio di famiglia: affondava le manine negli impasti, osservava e imitava i gesti dei suoi genitori e dei suoi sette fratelli, sentiva i profumi e imparava le diverse fragranze e consistenze.

Contestualmente ha studiato molto e ha svolto la professione di avvocato per circa 15 anni. Eppure ha sempre partecipato all’azienda di famiglia, cosa che per lei era del tutto naturale perché costituiva il normale svolgimento della vita familiare.

Poi, ciò che era nato a Napoli con il Barriciello (questo il nome della pasticceria storica fondata dai suoi nonni nel 1917), ha preso forma in Norvegia, perché Anita ha voluto realizzare il suo sogno di trasferirsi in Nordeuropa, spinta anche dalla sua amara disillusione rispetto alla giustizia italiana.

Quindi ha aperto un laboratorio di pasticceria e cucina italiana (soprattutto napoletana) che sta avendo successo sia nell’ambito della comunità italiana sia tra i golosi norvegesi e di altre nazionalità.

Anita ha avuto l’occasione di collaborare diverse volte anche con l’Ambasciata d’Italia a Oslo e con l’Istituto Italiano di Cultura, partecipando con la sua attività a diffondere la cultura italiana in Norvegia. Anita, infatti, ricorda sempre che il cibo non deve essere considerato solo come una delizia per il palato ma anche come espressione delle tradizioni del luogo da cui origina.

Per questo motivo Anita ha anche scritto un libro in doppia lingua, italiano e norvegese, nel quale descrive delle ricette napoletane raccontando anche la loro storia e delle curiosità connesse a queste ricette. Inoltre il suo libro è anche un romanzo perché racconta del viaggio culinario a Napoli del suo fantomatico amico norvegese Harald e così Anita evidenzia, in maniera simpatica e leggera, le grandi differenze culturali tra i napoletani e i popoli nordici. Il titolo del libro è 'En matreise gjennom Napoli – Partenope incanta la Norvegia'.

Ciò che rende felice Anita è sentirsi dire “grazie, con le tue produzioni e con il tuo libro ci riporti a casa ogni volta” (info: www.anitataglialatela.com).

Nelle foto in alto: il piatto di Anita, la Chef con il suo libro e altri piatti della cuoca (foto APCI Canada) 

(rubrica a cura di... Marzio Pelù & Ynot)

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