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Toronto e altri Comuni in attesa del via libera

Toronto e altri Comuni in attesa del via libera

Toronto e altri Comuni in attesa del via libera

TORONTO – L’Ontario dà il ‘via libera’ alle attività commerciali, almeno per alcune aree. Venerdì 12 giugno ha segnato l’inizio della fase 2 della “riapertura” per 24 “comuni provinciali” in tutto l’Ontario. Se osservano le dovute restrizioni, più aziende, ristoranti e parrucchieri saranno autorizzati ad aprire le porte alla loro clientela.

Sono dieci i “comuni regionali” esclusi dalla lista di quelli a cui viene concesso il permesso per la transizione alla fase due. Queste zone sono incluse nelle “Agenzie di Pubblica Sanità” (APS) che si sovrappongono ai comuni regionali del cosiddetto Greater Golden Horseshoe. Essi comprendono anche delle zone confi nanti con gli USA – Niagara, Lambton e Windsor/Essex. I casi di Covid-19 in queste dieci regioni costituiscono l’85% del totale dei casi positivi registrati dal Ministero della Sanità, ossia 32.189 (al 14 giugno).

La grafica 1, una relazione sullo stato di crescita dei casi di contagio nelle APS – escluse nella prima fase – illustra le relative condizioni all’interno di queste 10 regioni. Essa comprende i comuni regionali in cui le infezioni dal Covid-19 continuano a destare preoccupazione.

Alcuni comuni, come Halton, hanno protestato per il fatto che gli indicatori matematici avrebbero già dovuto qualifi carli per il riavvio della loro economia. Halton riferisce che oltre l’84% tra i casi positivi confermati nella regione sono guariti (colonne blu). La media provinciale è dell’83,8%. Il tasso di mortalità del 3,2% tra le persone infette di Halton è ben inferiore al tasso provinciale del 7,8%. In parte basandosi su questi numeri, la regione di Halton ha inviato una lettera al Premier Ford (8 giugno) esortando la Provincia a riconsiderare la possibilità di consentire ad Halton il permesso di passare alla fase 2. La lettera, firmata dal presidente regionale, Gary Carr e dai sindaci comunali di Burlington, Halton Hills, Milton e Oakville, sottolinea che “i nostri casi rimangono bassi, i nostri ospedali hanno la capacità di ricezione richiesta ed il nostro tracciamento dei contatti è ai livelli richiesti [dal governo]”.

Il Corriere Canadese ha contattato il presidente regionale di Halton, Gary Carr, per accertare che il premier, o il suo ufficio, avesse commentato alla lettera. La redazione non aveva però ricevuto risposta, prima di andare in stampa. Sino ad ora, la Provincia insiste sul fatto che gli indicatori chiave o condizioni per il passaggio nella fase successiva debbano includere una riduzione dei nuovi contagi quotidiani dei casi, una maggiore capacità ospedaliera e il raggiungimento dei livelli di test e tracciabilità dei contagiati richiesti a livello provinciale. Anche allora, ha detto il Premier in una conferenza stampa, l’APS locale potrebbe mettere il veto su una decisione positiva del governo di “aprire” un comune specifico al libero commercio.

Il tasso di aumento dell’Ontario per i nuovi casi di contagio si sta abbassando. Negli ultimi sette giorni, l’Ontario ha registrato una media di 225 nuovi casi al giorno (dal 7 giugno). La settimana precedente, la media era di 394. Resta da vedere quali comuni “si qualificheranno” più tardi oggi. Si potrebbe sostenere un caso anche per Brampton (nel comune regionale di Peel) per l’adesione alla fase successiva sulla base delle prove in questa tabella. Il tasso di recupero tra i casi positivi è superiore all’85%, meglio del della media dell’83%.

Anche se, purtroppo, il Covid-19 ha provocato la morte di 85 persone, nella sola Brampton, questo numero rappresenta un tasso di mortalità del 3% ossia il tasso più basso tra le dieci regioni lasciate fuori nella lista “aperta per le imprese” della scorsa settimana.