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Test per Covid-19: aspetta e aspetta ancora un po’

Test per Covid-19: aspetta e aspetta ancora un po’

Test per Covid-19: aspetta e aspetta ancora un po’

TORONTO – Eccoci qui; oltre otto mesi di pandemia e l’Ontario è ora nella prevista “seconda ondata”. La scorsa settimana, la Provincia ha già verificato oltre 700 nuovi casi in due diverse occasioni. Il rapporto di venerdì con 732 nuove infezioni ha segnato il più alto tasso di contagi in un giorno dall’inizio dell’epidemia virus Covid-19.

Era nel mese di aprile, quando la Provincia era in “lockdown”, che i casi quotidiani erano in media poco più di 400 (410) durante i primi sette giorni del mese (come si vede nel grafico 1, sopra). Il numero di tamponi al giorno era grosso modo circa cinquemila la settimana.

Proprio la scorsa settimana (3 ottobre), i casi giornalieri di nuove infezioni in Ontario sono saltati a sopra 600 (613) – grafico 2, sotto. Però la capacità di test è di circa 40.000 test per day.

La speranza di raggiungere l’obiettivo di cinquantamila test al giorno entro la metà di ottobre può sembrare una sfida dopo le ultime modifiche alle linee guida di test.

Durante i mesi estivi, Premier Ford aveva incoraggiato la gente di sottoporsi a tamponi per il virus. Ora che i casi stanno aumentando in modo esponenziale, il messaggio è cambiato.

L’attenzione si è discostata dai test asintomatici non mirati. L’approccio è tornato a dare la priorità a coloro che sono più a rischio, che sono stati in contatto con un caso confermato, o fanno parte di un focolaio sotto investigazione.

Dall’apertura delle scuole, e come il tempo si raffredda, sempre più persone si spostano all’interno. È comunemente accettato che il virus si propaga in spazi chiusi dove la cittadinanza è propensa a riunirsi. Ciò ha provocato un aumento delle persone che vogliono essere tamponate, cosa evidente dalle lunghe file e dai tempi di attesa nelle strutture di test in tutte le città.

Per risolvere questo problema, e il backlog di oltre 91.000 test, Ontario ha apportato alcune modifiche interessanti.

Lo scorso venerdì, il premier ha annunciato che a partire dal quattro ottobre (ieri), tutti i centri di valutazione interromperanno i servizi di test walk-in. A partire dal sei ottobre tutti i centri di valutazione in tutta la Provincia offriranno servizio solo se fissato con appuntamento.

Durante la conferenza stampa di venerdì, Ford ha detto “potrebbero volerci alcuni giorni per pianificare il test all’inizio, ma stiamo lavorando tutto il giorno per mantenere quei tempi d’attesa più bassi possibile”.

L’accorciamento dei tempi di attesa è fondamentale quando l’obiettivo è quello di mitigare la diffusione di Covid-19. Anche se la provincia ha annunciato un miliardo di dollari per espandere i test e la tracciatura come parte del piano di preparazione per l’autunno, sembra contemporaneamente, anche se inavvertitamente, bloccare l’accesso ai test walk-in.

Magari esistesse solo un dispositivo capace di rendere risultati accurati e tempestivi. Ciò potrebbe accelerare il tempo necessario per elaborazione del test.

A quanto pare, esiste. Mercoledì, la Health Canada aveva approvato il dispositivo di test Abbott ID NOW rapid Covid- 19 per l’uso in questo paese. Questi esemplari dovrebbero avere la capacità di produrre risultati in tredici minuti o meno.

Il Corriere Canadese ha chiesto al Ministero della Salute quando – esattamente – la Provincia avrebbe avuto accesso a questi cruciali dispositivi. Anche se non potevano offrire una data esatta, un portavoce del Ministero ha risposto dicendo: “Ci aspetteremmo che fossero consegnati il più rapidamente possibile. Non abbiamo un momento da perdere, poiché i casi continuano ad aumentare”.

Covid-19 non è sicuramente un gioco, e purtroppo, siamo partecipanti riluttanti. L’importante è che abbiamo accesso agli strumenti giusti per superare questi tempi senza precedenti. Nel frattempo, aspettiamo.