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Spariti gli impedimenti legali, rimangono gli ostacoli psicologici

Spariti gli impedimenti legali, rimangono gli ostacoli psicologici

Spariti gli impedimenti legali, rimangono gli ostacoli psicologici

TORONTO – Finalmente le porte sono state riaperte. Siamo pronti a varcare la soglia ed a tornare alla normalità? Quanto è probabile riprendere le attività quotidiane che davamo per scontate, ad esempio visitare la famiglia e gli amici, fare lo shopping, allenarsi in palestra, andare a vedere gli spettacoli e altre occasioni di “manifestazione pubblica”?

Il New York Times ha intervistato 511 epidemiologi e specialisti di malattie infettive (dal Canada e dagli Stati Uniti) e ha chiesto quanto tempo sarebbe occorso prima che si potessero riprendere tali attività quotidiane, come elencato nei grafi ci in questa pagina. In altre parole, quando si sarebbe tornati alle “vecchie abitudini”?

Le loro risposte si sono basate sulla loro situazione personale, sui fattori di rischio e sulla considerazione dei piani di risposta alle pandemie nelle rispettive aree locali (i valori sono arrotondati).

Le attività che secondo questo gruppo di esperti hanno maggiori probabilità di riprendere, entro tre mesi, sono illustrate nel grafico 1, rappresentate dal colore rosa.

La parte verde rappresenta invece le attività che richiederebbero dai 3 ai 12 mesi per riprendere. La sezione blu illustra le attività che probabilmente occuperebbero l’arco di un intero anno. Il segmento in giallo riflette le attività che probabilmente non riprenderanno mai più. Un’attività che molti avrebbero fatto senza ripensamenti, ma prima della pandemia, era quella di raccogliere la posta.

Tra gli intervistati, il 64% ha dichiarato che nei prossimi tre mesi avrebbero ancora portato la posta senza precauzioni. Per il 16% di essi potrebbe volerci un anno, prima di abbassare la guardia. Il 17% ha dichiarato invece che occorrerà più di un anno. A causa del cambiamento di atteggiamento, il 3% ha detto che probabilmente non avrebbe mai portato la posta senza prendere precauzioni.

Il grafico numero due illustra la previsione per quelle attività che potrebbero richiedere sino ad un anno prima di riprendere.

Può essere sorprendente, ma il 41% degli intervistati si recherebbe dal loro barbiere o parrucchiere entro i prossimi tre mesi, mentre il 39% aspetterebbe sino a un anno prima di farsi tagliare i capelli. Con l’estate appena iniziata e settembre a pochi mesi di distanza, il 55% ha detto che ci sarebbe voluto fi no ad un anno prima che avrebbero mandato i loro figli a scuola o al campeggio. Il 54% ha detto che ci vorrebbe fino a un anno per lavorare in un ufficio, condividendone lo spazio con i colleghi.

Dopo essere rimasti in isolamento per quattro mesi, si potrebbe pensare che sarebbero stati ansiosi di tornare alla routine degli esercizi in palestra. Sembra invece che prevalga la cautela. Tra gli intervistati, il 42% ha dichiarato che ci vorrebbe fino a un anno per ritornare ai ritmi di una volta, mentre il 40% ha dichiarato che aspetterà più di un anno prima di ritornare palestra.

Il grafico finale (numero 3) è un esempio di attività che richiederanno probabilmente più di un anno prima di ritornare alla “normalità”.

Il 64% di questi esperti medici ha risposto dicendo che ci sarebbe voluto più di un anno per riprendere attività come partecipare ad un evento sportivo o ad un concerto. Gli esperti della salute raccomandano di indossare la mascherina quando non si è in grado di mantenere una distanza minima di due metri. Qualcuno ascolta; il 52% ha detto che ci sarebbe voluto più di un anno prima che avrebbe smesso di indossare una mascherina come attività di routine.

L’usuale stretta di mano o l’abbraccio quando si salutano gli amici richiederà più di un anno per riprendere; mentre il 6% dei rispondenti ha detto che questa è un’attività che probabilmente non riprenderà mai più.

Sembra che alcuni possano abbandonare le “vecchie abitudini”. Qual è il prossimo passo?