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Protezione degli anziani, forse cambiamento in arrivo

Protezione degli anziani, forse cambiamento in arrivo

Protezione degli anziani, forse cambiamento in arrivo

TORONTO – L’argomento non è nuovo: il cambiamento è necessario per coloro che vivono nelle case a lunga degenza (LTC). Questa concezione è nella mente dei sostenitori del “Time to Care Act” (Bill 13).

Come riportato dalla stessa Mariella Policheni del Corriere Canadese, il disegno di legge è passato in seconda lettura il 29 ottobre nella legislatura dell’Ontario. Ora il testo di legge è passato alla Standing Committee sulle Politiche Sociali.

Anche se il Bill 13 è un progetto di legge “privato”, è sempre in linea con le raccomandazioni proposte della Commissione provinciale sulle case di cura a lunga degenza nel contesto del Covid-19, specificamente in merito al diritto degli anziani di ricevere un minimo di quattro ore di assistenza diretta al giorno. I problemi sistemici nelle case LTC esistevano prima della pandemia. Il Covid-19 è stato il “punto di rottura”.

Secondo il Rapporto sullo stato della sanità pubblica in Canada, 2020, nei primi otto mesi dell’anno, i decessi dei residenti nelle strutture LTC hanno rappresentato l’80% di tutte le morte in cui figurava il Covid-19. In tutta la nazione, le province stanno vivendo la “seconda ondata” di infezioni. In Ontario, il virus sembra che stia guadagnando forza. I casi sono in aumento anche nelle case di cura a lunga degenza dell’Ontario. Dall’1settembre, la provincia ha segnalato oltre 1.000 nuove infezioni tra i residenti nelle case LTC.  Questo porta il totale cumulativo dei casi positivi a 6.941 dall’inizio della pandemia.

La situazione appare cupa nelle case Ontario LTC. Purtroppo, all’1 novembre, un totale di 2,013 anziani che vivevano in queste strutture sono morti a causa del virus. La popolazione all’interno di queste strutture è più suscettibile a gravi esiti a causa dell’età avanzata e condizioni mediche preesistenti dei residenti. È comunemente accettato ora che la “preparazione pandemica” non si estendeva alle case di cura a lunga degenza, lasciando i residenti vulnerabili al contagio.

La prevenzione e il controllo limitato delle infezioni, la carenza di PPE e la carenza cronica di personale sono stati solo alcuni dei problemi che hanno portato ai massicci focolai subiti durante la prima ondata. Ma, la carenza di personale già affliggeva il settore LTC per anni. La crisi della sanità pubblica ha messo in luce i gravi problemi del settore.

In risposta a questi problemi, la prima serie di raccomandazioni provvisorie della Commissione, pubblicata alla fine di ottobre, fa appello al “governo per aumentare i finanziamenti permanenti per un maggior numero di infermieri e personale di supporto”.

Come parte del piano del governo nel sostenere le case LTC attraverso l’autunno e le ondate future, l’esecutivo sta investendo oltre mezzo miliardo di dollari nel settore LTC. Gli annunci fatti nelle ultime settimane e mesi hanno incluso investimenti [proposti] e azioni per rafforzare il personale infermiere con l’assunzione, la formazione e il mantenimento del personale. Inoltre, il governo sta cominciando a riconoscere l’importante  ruolo degli assistenti familiari nel benessere dei residenti.

Durante la prima ondata, la maggior parte delle strutture ha bloccato l’ingresso dei visitatori, compresi coloro che fungevano da assistenti essenziali per i residenti. Gli assistenti familiari svolgono un ruolo fondamentale nella salute fisico-mentale e nel benessere degli anziani in queste strutture. I sostenitori di residenti che vivono nelle case LTC stanno facendo lobby per la loro protezione.

Il decreto legge, “More than just a Visitor Act” (Bill 203), approvato in seconda lettura (24 settembre) è tornato alla Commissione permanente in preparazione della terza e ultima lettura. Una volta approvata, la legge dovrebbe (a) proteggere i diritti delle persone che ricevono assistenza, sostegno e servizi, in tali locali di cura di lunga degenza, e (b) garantire l’accesso agli assistenti designati, soprattutto durante una crisi.

In base alle nuove restrizioni imposte dai visitatori durante la “seconda ondata” di Covid-19, il governo dell’Ontario permetterebbe ai prestatori di assistenza essenziali di accedere ai residenti nelle strutture LTC. Per ora, è un gioco di attesa, fino a quando tali leggi saranno approvate, e regolamenti attuati.

A meno che non vi sia un miglioramento della qualità dell’assistenza ai nostri anziani che vivono nelle case LTC, la loro vita rimane ancora una volta piena di incertezze.